6 gennaio

Insieme alla consapevolezza spirituale arriva la responsabilità, il desiderio e la necessità di aiutare altri dipendenti che soffrono, nello stesso modo in cui noi siamo stati aiutati.

Sex Addicts Anonymous, pagina 74 (pagina 59 inglese)

Prima di iniziare il mio percorso di recupero ho dedicato poco tempo a qualcuno o a qualcosa che non fosse la mia dipendenza. Ho acquisito una nuova spiritualità e una nuova libertà rimanendo sobrio e lavorando sui Dodici Passi. All’improvviso, tutto il tempo speso per la mia dipendenza è diventato disponibile per la crescita spirituale e per lavorare con gli altri.

Il mio sponsor ha sottolineato fin dall’inizio che qualsiasi dipendenza indica una menomazione spirituale e che solo una soluzione spirituale può rimediare a un difetto spirituale. Mi ha insegnato a interiorizzare un atteggiamento di gratitudine mentre offrivo la mia esperienza e speranza agli altri partecipanti del programma.

Poiché gli altri mi hanno guidato disinteressatamente nella mia crescita spirituale, mi sforzo allo stesso modo di rendermi disponibile a coloro che cercano questa soluzione spirituale. Sono stato in grado di essere un po’ meno egoista ed egocentrico uscendo da me stesso e rendendomi disponibile agli altri il che, a sua volta, mi permette di progredire nel mio percorso di recupero. Il miglior  modo che ho per dimostrare gratitudine è semplicemente rendermi disponibile agli altri e condividere onestamente le difficoltà e le gioie che il recupero dalla dipendenza sessuale ha creato nella mia vita.

Sobrietà e recupero sono sinonimo di libertà. Quando sono veramente grato per questo dono posso essere un canale in cui il mio Potere Superiore può funzionare attraverso di me a beneficio di altre persone dipendenti dal sesso.

Dio, permettimi di dimostrare la mia gratitudine per il recupero condividendo ciò che mi è stato dato gratuitamente.

5 gennaio

… il recupero non significa che smetti di avere problemi. Piuttosto, puoi avere problemi che non sono di natura sessuale.

Sex Addicts Anonymous, pagina 113 (inglese) – Personal Stories n. 1: Non voleva stare da solo (He did not want to be alone)

Quando agivo compulsivamente e la vita era difficile mi rivolgevo alla dipendenza come cura per mali che letteralmente non sapevo di avere. Non ha mai funzionato. Quando smettevo di agire compulsivamente i miei problemi erano ancora lì, a volte aggravati dalla mia compulsione.

Quando sono entrato nel programma il problema più grande che avevo era la mia dipendenza. Diventare sobrio è stato molto difficile. Ho imparato dopo un po’ a fare affidamento su pratiche spirituali invece che su sballi sessuali. Sono anche arrivato a credere che, non importa quanto fosse difficile una situazione, il mio Potere Superiore era lì per me.

Una volta stabilite le pratiche per mantenere la mia sobrietà, sono venuti a galla altri problemi che non avevo ancora affrontato. Ho iniziato ad occuparmi della realtà sulle mie finanze e ho trovato un impiego dopo diciotto anni di lavoro autonomo. E quando ho avuto problemi a trovare un abito della mia taglia, ho capito che era ora di perdere peso. Non è che non avessi questi problemi prima, ma tra l’agire compulsivamente e il diventare sobrio avevo distolto completamente l’attenzione da essi. Ora che sono sobrio posso finalmente prendermi cura di me stesso in altri modi.

Oggi sono grato per i problemi della mia vita. Sembrano essere una nobile forma di grazia progettata per accrescere la mia accettazione, responsabilità e serenità. La mia sobrietà cresce ogni volta che scelgo i principi spirituali.

Non importa quanto sia difficile la situazione, il mio Potere Superiore è lì per me.

4 gennaio

Prendere in considerazione le cose incontrollabili della nostra vita può aiutarci a riconoscere i nostri difetti quando capiamo quali sono le nostre responsabilità negli eventi dolorosi e fuori controllo.

Sex Addicts Anonymous, pagina 53 (pagina 41 inglese)

Mi sentivo veramente superiore quando ho iniziato il mio recupero. Credevo di essere al di sopra della media e stentavo a credere che anche io potessi avere dei difetti di carattere. L’arroganza e la superbia hanno formato una corazza protettiva contro il mio senso interiore di vergogna.

La mia vita era un disastro sotto molti aspetti. Tutto attorno a me era ingestibile e anche la mia più testarda negazione non serviva più a niente. Identificare gli eventi dolorosi della mia vita, ammettere la mia parte di colpa, e far emergere alla luce i miei difetti di carattere era tutto tranne che divertente. Ma in realtà era la prima volta che capivo cosa fosse veramente l’umiltà positiva, quanto onesti ci si sente.

Ho compreso la gioia nel capire il significato del “tutto” e cosa rappresentava per me l’essere “onesto verso me stesso e gli altri”. Accettare i miei sbagli e i miei difetti mi ha permesso di provare la felicità di essere umano.

Oggi ricorderò che essere pienamente disposti ad accettare l’aiuto di Dio mi permette di essere completamente umano e imperfetto.

3 gennaio

Passavamo sempre più tempo tra le nostre fantasie, il che ci alienava dagli altri, e dalla percezione reale di noi stessi.

Sex Addicts Anonymous, pagina 88 (pagina 70 inglese)

Sembra che molte delle mie fantasie e intrighi, così come il mio agire compulsivo, servissero a soffocare un dolore che non comprendevo. Ho paura di scoprire chi sono veramente. I miei comportamenti e le mie fantasie hanno altrettanto nascosto agli altri qualcosa. E’ così orribile da doverlo nascondere ad ogni costo? Provo terrore al solo pensiero di dare un’occhiata sotto la maschera. Condividere con le persone dalle quali mi fido mi aiuta a vincere la paura. Cercare di comunicare con un Potere più grande di me mi spinge ad immaginare un’alternativa all’oscurità.

Il percorso a me familiare mi porta soltanto più solitudine, frustrazione e alienazione dagli altri. Ogni giorno divento un po’ più vecchio e un po’ più isolato. E se lasciassi da parte le distrazioni, se abbandonassi la bolla? Ho molto da guadagnare lavorando il programma: inclusione in una fratellanza che sostiene e, infine, in una società nel suo complesso. Potrei uscirne scioccato (nel senso buono del termine) scoprendo ciò che si cela nel profondo di me stesso.

 Mi sforzerò di scoprire il vero me togliendo gli strati un passo alla volta.

2 gennaio

Onestà, disponibilità, coraggio, umiltà, perdono, responsabilità, gratitudine e fede sono solo alcuni dei nomi che diamo ai principi spirituali che gradualmente guidano la nostra vita. Man mano che progrediamo nel programma, stabilendo un contatto cosciente con il Dio della nostra comprensione, diventiamo consapevoli di questi nostri principi interni, che sono come dei doni che sono sempre stati lì, ma che non sono mai stati aperti perchè non eravamo pronti a riceverli.

Sex Addicts Anonymous, pagina 76 (pagina 61 inglese)

Dopo una ricaduta, ho contattato diversi membri di SAA per essere onesto sulla mia situazione e per riconnettermi alla fratellanza e al programma. Un membro mi ha inviato un’e-mail con un messaggio breve ma profondo: ti voglio bene.

Come facciamo a sapere cosa è bene per noi? Non avevo mai desiderato essere un dipendente dal sesso. Durante il recupero, non ho mai desiderato una ricaduta. Eppure, nella peggiore delle mie paure, ho trovato la mia più grande forza e coraggio. E quando ho ammesso la spaventosa verità, ho trovato un amorevole Potere Superiore. In questo caso, si è espresso attraverso l’amore e la comprensione di altri dipendenti sessuali in recupero. Persino i miei dubbi sono diventati segnali del fatto che Dio, come io lo concepisco, è vicino. Quando ammettevo i miei dubbi, quella voce piccola, ma ferma, diceva: “Va tutto bene, sono qui”.

Ci siamo tutti seduti nella paura e abbiamo rivelato la verità su ciò che abbiamo fatto. Nelle nostre convinzioni sconnesse, ci aspettavamo odio e rifiuto quando ci siamo rivelati. Invece, in mezzo alla fratellanza di Sex Addicts Anonymous, sperimentiamo amore e accettazione.

Il mio Potere Superiore mi ha fornito un luogo sicuro in cui praticare l’onestà: le stanze di SAA.

1 gennaio

Continuando ad applicarli quotidianamente, ci manteniamo spiritualmente in forma e cresciamo nel recupero.

Sex Addicts Anonymous, pagina 76 (pagina 61 inglese)

Quanto segue è stato attribuito a molti musicisti diversi: “Devo esercitarmi quotidianamente. Se perdo un giorno, posso sentirlo nel mio modo di suonare. Se perdo due giorni, la band può sentirlo. E se perdo tre giorni, il pubblico può sentirlo “.

La mia pratica di recupero include: partecipare alle riunioni, pregare, leggere la letteratura, chiamare gli altri durante il recupero, lavorare sui Passi (incluso il mio inventario quotidiano del Decimo Passo) e impegnarmi nel mio cerchio esterno. Se salto la mia pratica di recupero per un giorno, posso sentirlo. Sono più vulnerabile a piccole irritazioni e tentazioni, semplicemente non sto bene. Se salto due giorni, sono incline all’impazienza e alla fantasia. Se salto tre giorni, comincio a sviluppare risentimenti e sono fuori di testa con piani e schemi compulsivi. Non sono mai sicuro di quanto gli altri notino, ma in tutti i casi, sono più lontano dalle persone della mia vita, non vivo più in serenità e torno al caos della mia vita di dipendenza.

Per me il recupero è un dono artistico per il mondo. Mi permette di creare una bellissima musica dal vivo. Rendo il mondo migliore praticando il mio piano di recupero quotidiano.

Posso fare un regalo a me stesso e al mondo praticando il mio recupero oggi.

31 dicembre

Oggi hai fatto un passo coraggioso varcando la soglia e sosteniamo la tua ricerca del recupero

“Un benvenuto speciale alla nuova arrivata donna”

Quando avevo paura il mio sponsor diceva: “Il coraggio è la paura che ha detto le sue preghiere”. Io mi arrabbiavo. Pregare non sembrava aiutare e io volevo sollievo! Per me il coraggio significava assenza di paura e non vedevo come avrei potuto continuare ad andare avanti se ero così spaventata.

Di recente ho sentito un discorso che mi ha aiutato a mettere le cose nella giusta prospettiva. Per il relatore il Sesto Passo è un passo d’azione; lui prega per essere libero e per avere il coraggio (quello che il mio sponsor stava cercando di dirmi!), e poi fa l’opposto di quello che faceva prima, quando i suoi difetti di carattere erano presenti. In questo modo dimostra di averli rimossi completamente.

Io soffro di ansia sociale, una profonda manifestazione della mia paura egocentrica. Ho il terrore di trovarmi in conversazioni, riunioni o altre situazioni sociali. La mia vergogna mi dice che sono un imbroglione e temo che anche gli altri lo scoprano e ci credano.

La mia soluzione è pregare per essere liberata dalla mia paura egocentrica, quindi mettermi in situazioni che la mia paura mi farebbe evitare. Ciò significa pregare molto e vivere al di fuori della mia zona di comfort per lunghi periodi di tempo. La cosa sta diventando gradualmente più facile e sono cresciuta enormemente. E a quanto pare è questo il coraggio, anche se spesso non ci si sente coraggiosi.

Prego per avere il sollievo dai miei difetti di carattere e per avere il coraggio di trasformare le mie preghiere in azioni.

30 dicembre

Vediamo che stiamo diventando persone migliori e iniziamo a sperimentare un nuovo senso di autostima. Ci sentiamo liberi di vivere nel presente e goderci le nostre vite, non dovendo più portare un carico di disperazione, risentimento e paura.

Sex Addicts Anonymous, pagina 65 (pagina 51 in inglese)

Mi piace guardare un programma televisivo in cui le persone portano degli oggetti per essere valutati da esperti. Qualcuno porta un oggetto non conoscendone il valore e talvolta credendo che valga poco o niente. Potrebbe essere stato tramandato per generazioni o acquistato in un mercatino delle pulci. I periti indagano sull’oggetto e comunicano al proprietario ciò che hanno appreso. Di solito il proprietario è sorpreso dalle informazioni ricevute e spesso è sbalordito dal valore attribuito al proprio tesoro. La loro gioia e le loro lacrime mi commuovono.

Attraverso i Dodici Passi di SAA ho portato il mio oggetto polveroso, consumato e graffiato (la mia vita) al massimo estimatore: Dio. Sentivo che la mia vita era inutile e volevo abbandonarla. Dio l’ha presa e mi ha parlato delle sue origini e del suo vero scopo. Queste rivelazioni mi hanno sbalordito. Sono stato ulteriormente scioccato dal valore dato alla mia vita: Dio mi ha definito impagabile!

Vedo il mio valore anche negli occhi dei miei fratelli e sorelle SAA. La loro gioia nel rivedermi mi sbalordisce. Provo sentimenti di umiltà dallo stupore quando ascoltano attentamente ciò che condivido. La loro amicizia non ha prezzo. Ho un valore. Questa è la serendipità al suo meglio.

Quando dicono: “Continua a tornare! Il programma funziona se lo lavori, e ce lo meritiamo! “- è la verità.

29 dicembre

In sostanza, è importante che la nostra esperienza comune con questo Potere, sia l’amore e la cura.

Sex Addicts Anonymous, pagina 37 (pagina 27 in inglese)

Dopo molti anni di sobrietà e recupero, quando sento “la cura di Dio” mi viene da pensare al “controllo di Dio”. Quando arreco danni a causa del risentimento, dell’autocommiserazione, o di altri difetti di carattere, a volte tentenno prima di ammettere la colpa perché sento di dover fare così per piacere a Dio. Questa situazione nasce dalla vergogna, dal credere di dovermi guadagnare l’amore di Dio e dal credere di non meritarmelo così come sono. E’ la vecchia credenza che Dio sia un genitore controllore da appagare in modo da mantenere la pace in casa.

Un giorno, il mio sponsor mi disse che lei pensava a questo come affidare la sua volontà e la sua vita all’amore. Ad un tratto tutto cambiò per me. Mentre la parola di Dio può far scattare in me vecchi sentimenti come vergogna e paura, l’amore è qualcosa di cui posso fidarmi. L’amore è sicurezza e interesse, gentilezza e forza.

Inizio a comprendere e accettare che affidare la mia vita a un Potere Superiore, fare l’inventario e fare le ammende non sono cose che devo fare per guadagnarmi l’amore, ma azioni amorevoli che faccio per me stessa perché mi portano molta pace e gioia in questa vita. Dio mi accetta e mi ama così come sono, che io faccia o meno le azioni descritte nei Dodici Passi, ma Dio mi incoraggia con gentilezza a seguire questo percorso di recupero perché è l’atto di amore più grande che io possa fare.

Solo per oggi posso affidare la mia volontà e la mia vita all’amore.

28 dicembre

Successivamente rivediamo la lista dei rancori, esaminiamo ogni episodio, e ci domandiamo come abbiamo contribuito alla situazione. Dobbiamo assumerci la nostra parte di responsabilità, per quanto essa sia piccola. In alcuni casi, come i risentimenti sviluppati durante l’infanzia, concludiamo che non vi è nessuna responsabilità da parte nostra.”

Sex Addicts Anonymous, pagina 45 (pagina 34 in inglese)

Ho scritto i risentimenti che nutrivo verso mio padre durante il Quarto Passo. Si trattavano di tutti gli abusi verbali, fisici e sessuali che ho dovuto subire da lui nella mia infanzia. Ho lasciato vuote le caselle relative alla mia parte di responsabilità; come avrei potuto avere una parte di responsabilità se ero una bambina?

Durante una riunione ho condiviso i miei traumi infantili e i miei sentimenti di vittima. Non avevo realizzato il potere che ancora avevano su di me. Poi un’altra persona condivise i propri traumi infantili subiti da un suo genitore e i risentimenti che ne scaturirono. Lei condivise come percepiva la sua parte di responsabilità nel non aver superato il trauma da grande.

La violenza c’è stata, mi ha ferito nel profondo e ha influenzato negativamente il resto della mia vita. Ma oggi posso fare delle scelte. Sono tornata al mio Quarto Passo e ho aggiunto “mancanza di accettazione” nella mia parte di responsabilità nei risentimenti. Mi sentivo incoraggiata a rendermi responsabile per le mie azioni. Posso reclamare la mia infanzia e la mia vita arrendendomi al trauma senza cedere al vittimismo da adulto.

Oggi sono disposta a capire che, tenendosi stretti i traumi vissuti, si diventa prigionieri del passato. Con la resa, sto imparando a lasciar andare e ad andare avanti.

 Oggi la mia vita mi appartiene. Posso fare delle scelte.