14 ottobre

Essere intimi significa lasciare andare il controllo e iniziare ad avere fiducia: fiducia in un’altra persona, fiducia in noi stessi e fede in un Potere Superiore.

Sex Addicts Anonymous, pagina 91 (pagina 72 in inglese)

Mentre colleghi, compagni di classe, cugini e vicini di casa stringevano amicizie per tutta la vita, io mi tenevo fuori dal campo delle relazioni come uno spettatore e guardavo. La mia paura del rifiuto e la profonda sfiducia verso gli altri e me stesso mi paralizzavano, quindi trovai scuse per rimanere distante e disconnesso. Mi sentivo in colpa per il fatto di voler entrare in contatto con gli altri e quando ho perso delle opportunità di creare relazioni intime, mi davo la colpa per il fatto di sentirmi solo. Non avrei mai potuto vincere a quel gioco . Alla fine, ho optato per qualcosa di meno dell’intimità: sesso compulsivo disumanizzante e anestetizzante che mi ha lasciato più isolato, vuoto e solo di prima.

Non ho iniziato a partecipare alle riunioni del SAA per avvicinarmi a un gruppo di dipendenti sessuali. La vita mi ha spinto in queste stanze e, anche se ho iniziato a vedermi in altri membri, ho resistito all’idea di aprirmi e creare un rapporto con gli altri o accettare i loro tentativi di mettersi in relazione con me.

Ma ho continuato a tornare. Molto lentamente, ho iniziato ad avere voglia di vedere i miei amici e sentire delle loro difficoltà, i loro progressi e le loro emozioni. Ho imparato ad ascoltare senza giudicare e ad aprire il mio cuore senza far vergognare gli altri o me stesso. Queste abilità non solo mi hanno aiutato a connettermi durante le riunioni, ma mi hanno permesso di trovare la strada che porta a qualcosa che ho passato la mia vita a inseguire ed evitare contemporaneamente: l’intimità.

Quando raggiungo gli altri nel programma e loro mi accettano, mi ricordano che sono degno di accettazione e intimità.

13 ottobre

Le ammende più efficaci sono quelle disinteressate e sincere, quelle che facciamo senza secondi fini.

Sex Addicts Anonymous, pagina 49 (pagina 63 in italiano)

Il lavoro di servizio e gli atti d’amore sono ammende viventi che sono anche incredibili conferme per il mio spirito. Posso portare gioia e amore nella vita degli altri come ammenda al mio passato in cui le mie azioni piene di paura hanno portato sofferenza e dolore.

Quando ho fatto un’accurata pulizia della casa e so nel mio cuore che le mie azioni sono fondate sull’amore, posso dedicare liberamente il mio tempo come mezzo per assistere qualcuno lungo il percorso del suo viaggio di vita. Il vantaggio aggiuntivo per me è una spinta nel mio spirito, un maggiore grado di autostima, una connessione più forte con i miei simili e, in definitiva, una connessione più forte con il mio Dio.

Oggi mi impegnerò in almeno un atto anonimo di gentilezza per amore.

12 ottobre

Per lo scopo del nostro gruppo esiste un’unica autorità principale: un Dio amorevole, che si manifesta nella coscienza di gruppo.

Sex Addicts Anonymous, pagina 99 (in inglese 79)

Se, prima che fossi nel recupero, qualcuno avesse detto che avrei incontrato Dio in una stanza piena di dipendenti sessuali, avrei pensato che fosse pazzo. Ma il linguaggio della Seconda Tradizione rende chiaro che la coscienza dei nostri gruppi è un modo in cui il nostro Potere Superiore esprime amore per noi.

Qual è la nostra “coscienza di gruppo?” In superficie, significa le decisioni che i nostri gruppi prendono insieme, dopo discussioni e considerazioni. Ma la coscienza di gruppo ha anche un significato più ampio. Si riferisce alla saggezza, alla forza e alla compassione collettive che sorgono quando ci uniamo.

Certamente ognuno di noi ha le proprie opinioni, punti di vista e idee. Proprio come ogni membro ha sperimentato la dipendenza dal sesso in un modo unico, il programma di recupero di tutti ha un aspetto diverso. Tuttavia, quando ci incontriamo, provo qualcosa di molto più grande. Quel qualcosa è una volontà condivisa di diventare persone più sane e più felici, insieme. C’è un impegno condiviso a sostenerci e accettarci a vicenda, proprio come noi stessi abbiamo bisogno di sostegno e accettazione. Lavoriamo insieme per rendere le nostre riunioni un luogo sicuro, amorevole e di guarigione.

Quindi, quando guardo oltre la superficie, incontro direttamente un amorevole Potere Superiore nel mio gruppo, sempre lì ad accogliermi, affermarmi e guidarmi.

Possa io vedere Dio più chiaramente nell’amore e nel sostegno del mio gruppo.

11 ottobre

Quando ci prendiamo il rischio di raccontare la nostra storia, permettiamo agli altri di conoscerci.

Sex Addicts Anonymous, pagina 35 (in inglese 25)

Sono uno specialista nel correre rischi, qualcosa che condivido con gli altri in SAA. Siamo andati coraggiosamente dove chiunque altro, dotato di lucidità mentale, non avrebbe mai pensato di andare. Nella mia dipendenza attiva praticavo giornalmente questa abilità, mettendo me e altri in pericolo, avvolto da un manto di bugie e segreti. Allo stesso tempo nascondevo il vero me per paura di espormi e di diventare vulnerabile.

Notai che, dopo anni di recupero riuscito, la sobrietà era diventata interconnessa con l’evitare il rischio. Di recente sono venuto alla scoperta di un principio spirituale: L’universo non spreca niente. Dio, come posso concepirlo, non spreca niente. Ho assimilato questa idea nella mia vita, ma significava che dovevo unire questa nuova convinzione con l’azione in modo da renderla vera.

Da quel momento cominciai a correre rischi in maniera sana. Ho corso il rischio di tornare a innamorarmi di mia moglie e persino dire “ti amo”. Che bel modo di uscire allo scoperto! Ho lasciato la professione di una vita e mi sono ritrovato con le persone intorno a me che insistevano per restituirmela. Sono sostenuto nel lavoro che faccio, anche se a volte è frustrante, quando vedo tutto l’insieme come parte di un rischio sano. Cerco nuove idee e approcci e non temo più di commettere sbagli. Ho imparato anche a lasciar andare le sconfitte e i successi, e ad abbracciare il momento.

Correre rischi sani aiuta a costruire la fiducia.

10 ottobre

E quando condividiamo il nostro recupero offriamo speranza e dimostriamo che esiste una via d’uscita dalla dipendenza che ci accomuna.

Sex Addicts Anonymous, pagina 75 (in inglese 60)

Prima di arrivare in SAA, non credevo che il recupero fosse possibile per me. Credevo, da dipendente, di essere drasticamente unico. In SAA ho capito che quest’idea è egocentrica e che vi è un risveglio spirituale in serbo per me se seguo i Dodici Passi.

Bisogna che ci sia qualcuno per portarmi il messaggio. La prima riunione a cui partecipai era vuota; non c’era nessuno. Fortunatamente non mi sono arreso e trovai una meravigliosa rete di persone e altre riunioni. E, fortunatamente, la persona a cui chiesi di sponsorizzarmi disse di si! Sono eternamente grato a lei per aver condiviso il messaggio del recupero in parole ed esempio.

Ora ho il privilegio di portare il messaggio di recupero ad altri dipendenti sessuali. Che bel lavoro! Ieri sera ho parlato con il mio primo sponsorizzato. So che è imperativo che porti il messaggio a lei, non per il suo bene, ma per il mio. Lavorando il primo passo con lei mi ricordai di come ci si sentiva e, così facendo, ricordai che non importa quanto a lungo io sia rimasto sobrio, posso agire compulsivamente in un lampo perché sono un dipendente sessuale. Portare il messaggio mi tiene sobrio e aiuta il dipendente che ancora soffre a trovare una soluzione. Che programma ingegnoso!

Sono pieno di gioia e di meraviglia nel portare il messaggio ad altri dipendenti sessuali che soffrono ancora. Grazie Dio per questa benedetta opportunitá!

8 ottobre

Nessuno può giudicare se una qualcuno è o non è un dipendente sessuale, o decidere se qualcuno può o non può far parte di SAA. Per poterne far parte, tutto ciò di cui abbiamo bisogno è il desiderio di interrompere i nostri comportamenti compulsivi. Poiché il “desiderio” è del tutto soggettivo, non può essere determinato da nessuno da qualcun altro ma solo da noi stessi.

Sex Addicts Anonymous, pagina 102 (in inglese 81)

Iniziai il mio viaggio sapendo cosa c’era di sbagliato ma non come rimediare. Qualcosa mi spinse a cercare online “dipendenza sessuale”. Il primo sito web era SAA. Qualsiasi altro numero di siti avrebbero potuto apparire, ma qualcosa di più grande di me mi portò lì.

All’inizio ero scettico, certo che ci fosse qualche requisito che avrebbe reso la risposta irraggiungibile. Pensai: “Sicuramente dovrò credere in una religione specifica. O forse era solo per quelli che stavano peggio o meno afflitti di me.” Ma no, eccolo lì, stampato in bianco e nero: erano tutti accettati, e questo includeva anche me. Non importava in quale Potere Superiore credessi, né come avessi agito. Tutto ciò che importava era che sapessi di essere una dipendente sessuale e che avessi il desiderio di smettere.

O, Potere Superiore, mostrami la via per accettare la tua saggezza e tutti coloro che arrivano nel programma prima e dopo di me.

7 ottobre

Nel lungo periodo, il modo più efficace per riparare ai torti che abbiamo fatto agli altri o a noi stessi è impegnarci nel recupero.

Sex Addicts Anonymous, pagina 65 (in inglese, pag 51).

L’intervallo di tempo tra il momento in cui ho toccato il fondo e il momento in cui ho pronunciato l’ultima parola delle mie ammende a una persona cara è stato di nove lunghi anni. Ricorderò sempre la sera in cui ho pronunciato per la prima volta una confessione delle mie azioni attraverso un velo insormontabile di dolore e rimpianto. Ho condiviso il peggio della mia dipendenza e riuscivo a malapena a stare in piedi e guardare la faccia in lacrime di fronte a me.

Sostenuto da un Dio amorevole, anni di recupero e con l’aiuto del mio sponsor, ho rivelato a una persona cara il rimpianto che avevo provato per le mie azioni e quanto volevo che la mia vita riflettesse i cambiamenti che cercavo.

Il programma poi mi ha fatto doni che non avrei potuto prevedere. Dopo la mia spiegazione dei sentimenti, della speranza e del desiderio di una continua crescita spirituale, era tempo che ascoltassi la condivisione della persona a me cara. Quello che ho ricevuto è stata, all’inizio, una dura onestà. Dolore, delusione e tradimento sono le parole usate che mi hanno trafitto con la rovente lama della verità. Ma ho anche sentito le parole cambiamento, guarigione e persino orgoglio.

Ora mi trovo in grado di accettare parole positive di affermazione e incoraggiamento da altri. Dare e ricevere rispetto, amore e gratitudine è diventato naturale da quando ho iniziato a percorrere un sentiero di ammenda.

Un’ammenda vivente continua a circondarmi dolcemente con la serenità – un dono del programma e del mio Potere Superiore.

6 ottobre

Le vere paure della vita che non avevamo affrontato – perdere un lavoro, l’insicurezza economica, la morte di una persona cara, il rifiuto da parte di qualcuno di importante nella nostra vita – sembravano lontane, molto lontane.

“The Bubble – La Bolla”

Lo slogan “Dalla Vergogna alla Grazia” è usato molte volte nella nostra letteratura e stampato sui nostri medaglioni. Questo processo è quello che continuerò a praticare tutti i giorni della mia vita. Quando ero giovane, sedare le emozioni spiacevoli era un’abilità di sopravvivenza che ho portato nell’età adulta sotto forma di evitamento, negazione e procrastinazione. Credo che questa abilità fosse necessaria per superare le profonde emozioni di paura, rabbia e vergogna della mia giovinezza. Ogni giorno, con il sostegno della fratellanza di questo programma, acquisisco sempre più fiducia che Dio come posso concepirlo mi darà la guida di cui ho bisogno per passare dalla vergogna alla grazia. La mia parte è la volontà.

Dio, concedimi il potere e la forza per affrontare le mie paure, sia reali che immaginarie, un giorno e una paura alla volta.

5 ottobre

Abbiamo bisogno di fede e forza per eseguire la volontà di Dio, perché non possiamo sempre prevedere i risultati delle azioni che siamo portati a compiere, o prendere in considerazione tutti i possibili effetti. La nostra convinzione che il nostro Potere Superiore sappia cosa è meglio per noi e che ci farà scoprire sempre dell’altro, cresce man mano che lavoriamo in questo Passo

Sex Addicts Anonymous, pagina 58

L’idea di impotenza spesso mi sfuggiva finché non ho raggiunto l’Undicesimo Passo. Prima, ero terrorizzata dalla mia mancanza di potere personale e avevo poca fiducia che ci fosse un potere più grande della mia compulsione sessuale. Man mano che rimanevo astinente e lavoravo attraverso i precedenti Passi di SAA, iniziai lentamente a risvegliarmi e a trovare una connessione con un Potere più grande di me. Insieme a ciò ho trovato la forza dentro di me di scegliere sempre più di vivere in sobrietà. Man mano che quel potere cresceva dentro di me, così aumentava il livello e la profondità della mia sobrietà.

Mentre continuo la mia pratica spirituale attraverso la preghiera, la meditazione e il servizio, sono pieno di un senso di utilità e di chiarezza riguardo al corretto uso della mia volontà. Ci sono così tante scelte a mia disposizione che prima non erano evidenti. Sono consapevole che tutto questo proviene dal mio Potere Superiore e che la mia vita è un’opera in fase di realizzazione.

Attraverso la pratica, mi apro al potere di eseguire la volontà di Dio.

4 ottobre

Non possiamo recuperare noi stessi da soli.

Sex Addicts Anonymous, pagina 98 (in inglese) 78

Ho speso molto tempo e sforzi cercando di smettere comportarmi compulsivi e pensieri ossessivi. Ero convinto che se avessi provato abbastanza, se l’avessi voluto abbastanza, sarei stato in grado di smettere. Ho persino pensato che, se avessi avuto la religione, sarei stato in grado di smettere. Così mi sono tuffato: ho iniziato un decennio di studi religiosi.

Tuttavia ero ancora solo. Ero da solo nei miei pensieri e isolato nella mia religiosità. Da solo, ho definito il percorso religioso, e persino Dio. Riconoscendo che non ero ancora in grado di smettere, ho aggiunto misticismo e meditazione alla mia religiosità, convinto di aver solo bisogno di un’esperienza di illuminazione.

Quello di cui avevo bisogno era un risveglio spirituale, d’accordo. Il problema era che stavo cercando di farlo da solo e di definire il risveglio da solo. Durante i miei studi religiosi, una volta ho letto che “un prigioniero non può liberarsi da solo”. Non posso liberarmi dalla prigione della mia dipendenza. Toccando il fondo e cercando il programma di Sex Addicts Anonymous, ho trovato il recupero nell’unità di una fratellanza impegnata per il benessere comune di ogni dipendente.

Aiutare gli altri è il fondamento del mio recupero, non esigere che il recupero, o gli altri, siano conformi ai miei desideri, opinioni e preferenze. Il mio recupero personale è legato al recupero degli altri, e me ne rendo conto in una fratellanza unita.

Sono disposto a riporre il mio recupero personale nel recupero degli altri?