23 aprile

Abbiamo trovato nell’altro quello che non abbiamo potuto trovare altrove, ovvero persone che conoscono la profondità del nostro dolore.

Sex Addicts Anonymous, p. 8 (p. 2 in inglese)

Come potrebbe qualcuno capire il dolore di volere stare con tutto il cuore con la mia famiglia e i miei amici pur ricadendo nei comportamenti sessuali che distruggono le mie relazioni? O il dolore di sentirsi un pervertito? O il dolore dell’astinenza all’inizio del recupero?

In poche parole, solo un fratello dipendente lo sa. E aiutarci a vicenda a passare attraverso un tale dolore verso una vita migliore crea un legame che, francamente, raramente trovo al di fuori della nostra fratellanza. Che si tratti dei cenni di intesa mentre parlo della verità del mio dolore durante le riunioni, dei sospiri di identificazione degli anziani mentre ascoltano un primo passo, o delle conversazioni telefoniche individuali tra dipendenti in difficoltà, il nostro dolore comune ci lega in una comunità che ci rende liberi.

Con il supporto di coloro che conoscono la profondità del mio dolore, posso accettare quel dolore come un insegnante prezioso.

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