5 marzo

Sex Addicts Anonymous non ha opinioni su questioni esterne; di conseguenza il nome di SAA non dovrebbe mai essere coinvolto in controversie pubbliche… Quando condividiamo il nostro messaggio, o presentiamo SAA al pubblico, questo è l’unico argomento per cui siamo qualificati nel dare informazioni.

Sex Addicts Anonymous, pag. 199 (p. 92 inglese)

Prima di diventare sobrio, avevo un’opinione su tutto, e credevo che le mie opinioni fossero quelle giuste. Lentamente, col tempo, sto imparando ad applicare questa tradizione alla mia vita personale, focalizzandomi sulle mie esperienze piuttosto che sparando opinioni per sentire parlare il mio ego.

Sono colpito dall’umiltà profonda con cui SAA dice che abbiamo un unico argomento per cui siamo qualificati nell’avere un’opinione, e sono grato per questa tradizione. Ciò significa che, durante una riunione, non sarò soggetto ai punti di vista politici e religiosi delle persone, o persino dai punti di vista delle persone su qualcosa come la ricerca della dipendenza sessuale. Questi sono tutti argomenti esterni. Stiamo tutti insieme condividendo la nostra esperienza, forza e speranza con il dipendente che soffre ancora, il nostro messaggio unificatore che possiamo essere sollevati dalla nostra dipendenza dal sesso un giorno alla volta, a volte un momento alla volta, lavorando i Dodici Passi del recupero.

Oggi smetterò di condividere così tante opinioni e mi focalizzerò su come la mia esperienza, forza e speranza possono beneficiare gli altri.

4 marzo

Ci siamo ritrovati isolati e soli, spesso assediati dalla paura e dalla disperazione.

Sex Addicts Anonymous: A Pathway to Recovery (Sex Addicts Anonymous: Un sentiero per il Recupero)

Ho una malattia che prosciuga la vita e l’anima. Ho speso decenni di isolamento, impaurito persino delle più piccole interazioni con delle persone. Vi erano dei momenti in cui sentivo di non farcela più, che la vita non sarebbe migliorata e che viverla non ne valeva la pena. A volte, il suicidio sembrava essere una via ragionevole.

Conosco altri che la pensavano allo stesso modo. Alcuni si tolsero la vita. Hanno preferito finire con le loro vite piuttosto che prendere il rischio di aprirsi e chiedere aiuto, o sentire il disagio della scoperta di sé e dell’accettazione. Forse non credevano che il proprio recupero fosse possibile. Se provavano a recuperarsi, non sembrava funzionare. Se c’era del miglioramento, era troppo lento o scandito da battute d’arresto. Si sono arresi.

Anche il mio percorso nel recupero sembrava lento. Ho avuto bassi e ancora più bassi. Ho visto molti altri entrare nel recupero attraverso il dono della disperazione. Hanno lavorato il programma e il programma ha lavorato su di loro, eppure io ero lì, che mi sentivo ancora lento. A volte pensavo che non avrebbe mai funzionato per me.

Ma ho continuato a tornare in SAA. Nel mio punto più basso, mi sono reso conto di dover fare qualcosa. Ho rilavorato i passi e ho iniziato ad essere più onesto con me stesso. Mi sono reso conto di avere dei problemi che tenevo nascosto, quindi ho cercato l’aiuto di altri dipendenti sessuali. Alla fine ho fatto dei collegamenti, interni ed esterni, che hanno trasformato la mia vita. Ho iniziato a guarire. Oggi sono grato e felice di essere ancora qui.

Io ne valgo la pena; Tu ne vali la pena, la vita ne vale la pena. Funziona davvero se ci lavori!

3 marzo

Affidiamo la nostra volontà e le nostre vite alla cura di Dio, perchè pensare e agire da soli ci ha portato ad agire compulsivamente, ad avere conseguenze negative e infine alla disperazione.

Sex Addicts Anonymous, p. 53 (p. 29 inglese)

Ho faticato a trovare il recupero nonostante fossi nel programma da più di un anno. Il problema era che mi stavo recuperando principalmente per salvare il mio matrimonio. Attraverso una serie di eventi e nonostante la mia regolare partecipazione ad attività legate al recupero, mia moglie si è separata da me contro la mia volontà. Questo mi ha portato a un nuovo fondo e mi sono trovato a chiedermi se continuare a perseguire il recupero ora che la mia ragione recuperarmi era svanita. Per qualche motivo, ho deciso di rimanere nel programma.

Mi sto rendendo conto che arrendersi significa lasciare andare persone, luoghi e cose e confidare che il mio Potere Superiore si prenda cura di me e di tutti gli altri nel processo. Affidare la mia volontà e la mia vita alle cure del mio Potere Superiore significa tutto questo, non quello che mi va e scelgo; e con ogni piccola resa, creo spazio per la crescita. Devo recuperarmi per me stesso, indipendentemente dai risultati desiderati, dalle circostanze o da qualsiasi diritto che ritengo mi sia dovuto.

Ho dovuto lasciare andare la cosa più importante della mia vita – il mio matrimonio – per imparare finalmente che il mio Potere Superiore si prende cura di me e vuole che io sia felice, gioioso e libero. E sto imparando ad avere rapporti reali con persone reali ora.

Con ogni pezzettino di resa creo spazio per la crescita.

2 marzo

La gentilezza è un modo diverso di agire.

Sex Addicts Anonymous, p. 138 (p. 65 inglese)

Prima del recupero, la vergogna era uno stile di vita che si auto-alimentava. Per anni mi sono odiato consapevolmente e deliberatamente. Sentivo di dover odiare me stesso solo per tenere a freno il mio comportamento. Temevo che se avessi mollato la presa su me stesso, la mia vita sarebbe crollata. E sentivo di meritare di odiare me stesso. Erano solo gli strati coscienti della vergogna, quelli di cui ero consapevole. Ero anche disperatamente solo e terrorizzato dall’intimità.

Quando ho iniziato SAA, sono rimasto sbalordito dall’amore e dalla compassione che ho ricevuto. Mi avete detto che non ero una persona cattiva, ma che soffrivo di una malattia. Mi avete suggerito di essere gentile con me stesso e di lasciarmi alle spalle la vergogna. Come con tante cose nel recupero, l’azione viene prima e l’atteggiamento segue. Ho iniziato a praticare la gentilezza come la vedevo in queste stanze, e quale posto migliore per iniziare se non affrontare il mio dolore e assumermi la responsabilità della mia vita mentre lavoravo sui Passi.

Quando la gentilezza è diventata parte integrante del mio processo di guarigione, è entrata lentamente nel resto della mia vita. Mi sono evoluto dal non fare mai i lavori domestici, a farli occasionalmente perché è necessario, a farlo perché mi dona un bel posto in cui vivere. Non so quando sia arrivata la capacità essere gentile con me stesso, ma è successo in SAA. Non è tutto perfetto, ma continua ad evolversi mentre continuo a lavorare su questo programma. La gentilezza genera gentilezza.

Oggi lascerò andare la vergogna e sarò gentile con me stesso.

1 marzo

Ci rendiamo conto che tutto ciò che abbiamo passato ci aiuta ad essere al servizio degli altri, impariamo che il mondo è un luogo molto più sicuro di quanto avessimo mai pensato prima, perchè siamo nelle mani di un Dio amorevole.

Sex Addicts Anonymous, p. 129 (p. 61 inglese)

Il messaggio che scelgo di portare è di gratitudine e recupero. Per gran parte della mia vita, ho visto il demone della mia dipendenza, sotto il suo controllo e non sono stato capace di riconoscere il danno che mi ha fatto finché non ho perso molte cose che mi erano care. Condivido la mia storia con gli altri nella speranza che possa aiutare qualcuno a salvare cose di cui non si debba pentire di aver perso.

Il mio risveglio spirituale è arrivato gradualmente in molte cose, tuttavia, in altre, è stato improvviso. Dopo aver identificato il mio problema, mi resi subito conto che stava solo coprendo problemi più profondi. Quella consapevolezza mi ha aiutato ad essere aperto a tutti gli strumenti e metodi che ho incontrato per scavare in profondità dentro di me quanto avevo bisogno per iniziare a guarire.

So che Dio è, ed è sempre stato, proprio accanto a me. I Dodici Passi sono stati fondamentali per la mia sobrietà, ma soprattutto sono diventati il fondamento di tutta la mia vita. Il programma non solo mi ha salvato la vita, ma mi ha anche fornito un progetto per una vita migliore di qualsiasi altra avrei potuto immaginare per me stesso.

Sono amato. Sono sano. Sono integro. Il mio Potere Superiore mi ha dato una seconda prospettiva di vita e ho la responsabilità di condividere questo miracolo con altri come me.

28 febbraio

Una sana sessualità è un’esperienza spirituale per cui vale la pena lavorare.

“Astinenza”

In Sex Addicts Anonymous, il cerchio interno consiste soprattutto in “comportamenti sessuali che creano dipendenza” e “comportamenti compulsivi”. Secondo il mio sponsor, per me include la masturbazione e fantasie.

La mia dipendenza è stata irriducibile, i comportamenti compulsivi erano irriducibili, le mie fantasie erano irriducibili. Ho fatto e pensato di fare delle cose (alcune illegali, molte estreme) da quando ero molto, molto giovane.

Ho accettato la definizione del cerchio interno del mio sponsor perché lui sa come funziona la negazione. Per una persona come me non esistevano mezze misure. Se avessi voluto un’amorevole e sana relazione, avrei dovuto accettare il fatto di affidare tutta la mia sessualità ad un Potere Superiore.

Per me, abbandonare le fantasie e la masturbazione, lasciare il porno, le prostitute e gli incontri casuali, mi ha dato dei periodi di sobrietà, anni di sobrietà. Per venticinque anni ho pensato che fosse impossibile. Ora si è avverato. La sobrietà mi si spiana davanti solo durante un’onesta astinenza. Non mi intorpidisco più con del sesso. Un giorno riuscirò ad avere degli amorevoli rapporti sessuali con qualcun altro, con impegno e intimità, perché sono ancorato ad un programma stabilito per me da persone che non vogliono controfirmare la mia dipendenza.

Mi attende un cambiamento spirituale profondo che passa da una resa profonda.

L’angoscia è rimpiazzata dall’amore.

27 febbraio

Essere umili significa essere vulnerabili, disposti ad imparare e sinceri.

Sex Addicts Anonymous, p. 87 (p. 43 inglese)

Durante la mia giovinezza, credevo di dover sapere tutto e di essere sempre nel giusto su tutto, persino quando non sapevo. Questo includeva discussioni con persone che ne sapevano più di me. Man mano che la mia dipendenza prendeva piede sulla mia vita, non avevo notato di essere diventato ottuso.

Guardandomi indietro, vedo come la mia dipendenza intollerante si era presentata. Dovevo avere ragione. Cercavo di prevedere il futuro. Ero pessimista e vedevo i peggiori risultati possibili. Ignoravo le idee altrui diverse dalle mie. Ero sfacciato e vanaglorioso, e cercavo di apparire informato e saggio. Pensavo di controllare il mio mondo.

Dopo aver iniziato a vivere con i Dodici Passi, mi sono confrontato con la mia intolleranza e su come contrastava con il recupero che vedevo negli altri. Ho dovuto affrontare la verità che la mia intolleranza stava rendendo la mia vita ingestibile; questo era tanto doloroso quanto vedere come la mia dipendenza avesse reso la mia vita ingovernabile. Con mia sorpresa, arrendendo sia la mia dipendenza sia la mia mentalità chiusa ho alleviato molto dolore.

Per la prima volta nella mia vita, andava tutto bene se dicevo “non lo so”. Ammettere di non sapere mi prepara ad imparare dalle esperienze e dalle altre persone. “non lo so” è divenuto una chiave di volta nella mia pratica giornaliera. Ha creato una libertà intellettuale ed emotiva che non avevo mai conosciuto prima.

A volte riconoscere di non sapere apre delle porte.

26 febbraio

D’altra parte per ogni difetto c’è un pregio.

Sex Addicts Anonymous, p. 84 (p. 42 inglese)

Il mio sponsor mi ha chiesto di trovare un punto positivo in ciascuno dei difetti di carattere scoperti durante il mio Quarto Passo. Cosa potrebbe esserci di buono nell’ossessione, l’odio per sé stessi e il ribollente risentimento?

Attraverso il lavoro e la pazienza, ho imparato che la maggior parte dei miei difetti di carattere sono virtù mal indirizzate, attributi progettati per aiutarmi. Alla radice dell’ossessione ho scoperto la passione; alla radice dell’odio di sé ci sono la consapevolezza e il desiderio di essere e di fare del mio meglio; e alla radice di molti risentimenti c’è la necessità di stabilire sani confini nelle relazioni.

Ogni difetto nasce come un buon seme, destinato a crescere e dare frutti. Come dipendente, ho trascurato le piante. Non le nutrivo né potavo i rami. Come molte piante da frutto, se non vengono curate, i tratti della mia personalità cessano di dare buoni frutti.

Nel Settimo Passo, non sto chiedendo a Dio di rimuovere una parte di me. Invece, sto chiedendo a Dio di rimuovere i rami secchi e aggrovigliati. Mentre Dio pota, posso guardare le virtù emergere e vederle portare buoni frutti nella mia vita. Sebbene questa sia una premessa entusiasmante, devo ricordare che la potatura è dolorosa. Ho bisogno di coraggio, compassione, accettazione, pazienza e del supporto amorevole di Dio e della fratellanza di SAA per affrontare questa sfida per tutta la vita, un giorno alla volta.

Per oggi, sono disposto a sopportare la potatura che può trasformare i miei difetti nei doni fruttuosi per cui sono stati progettati.

25 febbraio

A volte abbiamo bisogno di chiamare le persone per iniziare meglio la nostra giornata. Altre volte, potremmo aver bisogno di condividere i nostri pensieri e azioni di oggi. Alcuni suggeriscono di chiamare tre persone ogni giorno per costruire e mantenere un sistema di supporto.

Strumenti di recupero (Tools of recovery) pag. 10

Negli anni ho imparato ad amare gli slogan. Contengono molta saggezza in poche parole e possono essere prontamente richiamati per guidare un’azione o una decisione. Uno di questi slogan è “lascio che inizi da me”.

Ero sempre riluttante a iniziare qualcosa di nuovo nel recupero. Le azioni spesso sembravano banali, spaventose o entrambe le cose. Alcuni anni fa, qualcuno in una riunione disse: “Ho bisogno di denunciare il dipendente dentro di me”. Sono stato subito colpito dall’importanza di questo concetto. Ho deciso di farlo, il che significava azione. Dopo anni passati a fare pochissime telefonate, ho iniziato a fare telefonate regolari agli amici di programma. Lascio che inizi da me.

Facendo quelle chiamate, non potevo aspettarmi che l’altra persona denunciasse la mia parte dipendente. Di nuovo, ho dovuto lasciare che iniziasse da me. Avevo bisogno di praticare una rigorosa onestà. Ho controllato la mia follia, le sensazioni che stimolavano la mia compulsione, che abbia agito o meno secondo quei sentimenti, perché potrei sentire certi impulsi, ecc. Quelle chiamate hanno cambiato la mia vita. Da allora la mia dipendenza si è affievolita sempre più.

Quando lascio che inizi da me, sono libero di assumermi la responsabilità del mio recupero.

24 febbraio

Ogni volta che chiediamo questo aiuto, stiamo invitando Dio nella nostra vita in un modo nuovo.

Sex Addicts Anonymous, p. 86 (p. 43 inglese)

Non sono molto bravo a ricevere dagli altri. Allo stesso tempo, tendo ad accumulare cose. Nella mia mente vedo le mie mani riempite di spazzatura inutile. Non posso ricevere o tenere nulla di nuovo finché non mi sbarazzo di qualcosa. Allo stesso modo, non posso ricevere completamente l’amore e la guarigione di Dio finché non rinuncio a ciò che mi impedisce di accettarlo.

I Passi mi aiutano a identificare quelle magagne che mi impediscono di guarire e crescere. Ma non posso cambiare il mio modo di essere; tutto quello che posso fare è diventare disposto a permettere a Dio di cambiarlo. Chiedere a Dio di farlo per me non funziona neanche, ma quando invito il mio Potere Superiore a rimuovere il mio risentimento, la mia impazienza, la paura e le altre cose che impediscono il mio recupero, e quando chiedo invece umilmente di essere riempito di amore e luce, percepisco il cambiamento della mia natura.

Quando faccio cose che rafforzano la mia relazione con Dio, quella connessione aumenta il mio senso di autostima. Quando arrendo i miei difetti di carattere al mio Potere Superiore, lascio il cuore aperto a ricevere ciò che Dio vuole darmi.

Dio, per favore, prendi da me tutto ciò che ostacola il mio progresso e dammi ciò di cui ho bisogno per crescere.