4 marzo

Ci siamo ritrovati isolati e soli, spesso assediati dalla paura e dalla disperazione.

Sex Addicts Anonymous: A Pathway to Recovery (Sex Addicts Anonymous: Un sentiero per il Recupero)

Ho una malattia che prosciuga la vita e l’anima. Ho speso decenni di isolamento, impaurito persino delle più piccole interazioni con delle persone. Vi erano dei momenti in cui sentivo di non farcela più, che la vita non sarebbe migliorata e che viverla non ne valeva la pena. A volte, il suicidio sembrava essere una via ragionevole.

Conosco altri che la pensavano allo stesso modo. Alcuni si tolsero la vita. Hanno preferito finire con le loro vite piuttosto che prendere il rischio di aprirsi e chiedere aiuto, o sentire il disagio della scoperta di sé e dell’accettazione. Forse non credevano che il proprio recupero fosse possibile. Se provavano a recuperarsi, non sembrava funzionare. Se c’era del miglioramento, era troppo lento o scandito da battute d’arresto. Si sono arresi.

Anche il mio percorso nel recupero sembrava lento. Ho avuto bassi e ancora più bassi. Ho visto molti altri entrare nel recupero attraverso il dono della disperazione. Hanno lavorato il programma e il programma ha lavorato su di loro, eppure io ero lì, che mi sentivo ancora lento. A volte pensavo che non avrebbe mai funzionato per me.

Ma ho continuato a tornare in SAA. Nel mio punto più basso, mi sono reso conto di dover fare qualcosa. Ho rilavorato i passi e ho iniziato ad essere più onesto con me stesso. Mi sono reso conto di avere dei problemi che tenevo nascosto, quindi ho cercato l’aiuto di altri dipendenti sessuali. Alla fine ho fatto dei collegamenti, interni ed esterni, che hanno trasformato la mia vita. Ho iniziato a guarire. Oggi sono grato e felice di essere ancora qui.

Io ne valgo la pena; Tu ne vali la pena, la vita ne vale la pena. Funziona davvero se ci lavori!

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