29 marzo

Magari possiamo pregare e chiedere l’aiuto del nostro Potere Superiore, oppure possiamo contattare un altro sessodipendente. Chimare qualcuno, anche se non c’è nessuno a rispondere al telefono, è una potente azione di resa.

Sex Addicts Anonymous, p. 146 (p. 68 in inglese)

Conosco alcuni degli eventi che mi stimolano e posso stare attento a questi triggers (stimoli) e fissare dei limiti appropriati in modo da non espormi ad essi. Per esempio, ho capito che andare in palestra mi stimolava, quindi ho trovato altri modi di fare esercizi. Evito passati partner di compulsioni sessuali e parti della città dove ero solito agire compulsivamente.

A volte potrei essere stimolato dagli odori o da qualche suono o una giornata estiva, per cui non posso isolarmi completamente da tutti i potenziali triggers. Se mi sedessi da solo in una stanza oscura potrei comunque sentirmi stimolato dalle fantasie. Mi sono reso conto che, per me, lo stimolo è nella mia testa.

La mia difesa contro gli stimoli è il mantenere un sano stato di spiritualità. Ho bisogno di avere un rapporto stretto col mio Potere Superiore, con altri dipendenti in recupero e con il programma di SAA. Ho bisogno di prendermi cura di me stesso e di mettere in pratica i principi spirituali in tutti gli aspetti della mia vita al meglio delle mie capacità. In altre parole, ho bisogno di vivere nel mio cerchio esterno. Così gli stimoli nella mia testa non si innescano a gran voce.

Il Contatto personale e consapevole mi difende dagli stimoli esterni e interni.

28 marzo

Questa totale resa delle nostre vecchie convinzioni, abitudini e comportamenti è qualcosa che impariamo a rinnovare ogni giorno.

Sex Addicts Anonymous, p. 56 (p. 30 in inglese)

Il Terzo Passo è una affermazione della fede radicale che credo sia necessaria per aiutarmi a prosperare nel mio recupero. Nel mio passato c’era molta negatività (abusi, negligenza,abbandono) che ha dato vita ai miei comportamenti compulsivi e che mi ha forzato ad entrare in una modalità di sopravvivenza. Ma col Terzo Passo ho imparato a fidarmi di nuovo. Mi sforzo di ricordare che i mezzi attraverso i quali cercavo di proteggere me stesso nel passato, che si manifestavano con la dipendenza, non hanno mai funzionato e non si applicano più al mio presente.

Non sono sempre sicuro di come o dove trovarmi a mio agio in assenza di compulsione, quindi mi rivolgo al mio Potere Superiore il quale è amorevole e comprensivo. A volte mi innervosisco o mi arrabbio, o innesco una serie di situazioni che sfidano il mio intelletto o le mie emozioni. Ma quando prendo un bel respiro e cerco l’aiuto del mio Potere Superiore, posso trovare la calma in mezzo alla tempesta. Arrendo il mio desiderio di impormi fuori o dentro una situazione, o di controllare i risultati. Invece offro quell’impulso a Dio, e confido che tutto andrà bene quando mi verrà rivelato di più. Quando accetto di non poter vedere tutte le soluzioni delle prove che affronto, le sfide stesse si rimpiccioliscono e diventano gestibili anziché schiaccianti.

Posso assicurarmi che, a prescindere dai risultati, le mie sfide vengono affrontate meglio con la fede che con una testarda forza di volontà.

27 marzo

Coltivare l’auto-accettazione lungo il nostro cammino è uno strumento importante per il recupero.

Strumenti di Recupero “Tools of Recovery”, pag. 31

Voglio più sobrietà. Voglio essere un pezzo grosso. Voglio essere apprezzato. Voglio più soldi. Voglio che le cose vadano a modo mio. Lo voglio adesso. Guarda tutti questi pensieri “io” con me al centro dell’universo!

L’accettazione mi porta alla serenità e mi permette di essere in pace, non lussurioso o avido. L’impazienza è un atto egoistico. Volere che le cose siano diverse – questa è un’illusione.

Qual è il costo di fare le cose a modo mio o di imporre la mia volontà alle persone e nelle situazioni della vita? Qual è il costo di non badare a me stesso, di cedere alla paura o di creare per me stesso una prova che non posso superare?

Oggi mi prendo cura di me stesso. Ho a cuore la mia sofferenza e quella degli altri. Non credo alle bugie del passato che mi hanno definito buono o cattivo. Confido che il mio Potere Superiore mi mostri la strada.

Prego di connettermi con la mia sorgente e che la pazienza e l’accettazione riempiano il mio cuore.

26 marzo

Non dobbiamo essere ossessionati dal passato o preoccuparci del futuro. Possiamo aprirci a nuove soluzioni e rivolgere la nostra attenzione al presente, dove viviamo davvero.

Sex Addicts Anonymous, pag. 54 (p. 29 inglese)

Qualcuno ha ammesso in una riunione: “Ho difficoltà a lasciar andare il mio desiderio di un passato migliore”.

Cosa faccio quando qualcosa innesca un ricordo doloroso, un rimpianto che sorge spontaneo come una nuvola che copre il sole? A volte devo ammettere che i miei pensieri sono una delle cose su cui sono impotente.

Invece di cercare di distrarmi o di farmi sopraffare da tali pensieri, posso guardarli dalla prospettiva del programma. È qualcosa che posso affidare al mio Potere Superiore? Devo intraprendere un’azione? Ho già affrontato questo problema nel mio Primo o Quarto Passo? Ci sono ammende che devono essere fatte?

Molti dei nostri passati sono pieni di cose che possono essere imbarazzanti o addirittura vergognose da ricordare. Lavorare con il nostro programma non può cambiare il passato, ma può offrire un modo di vivere il presente, libero da vecchi ostacoli. Se i nostri sentimenti non hanno raggiunto il nostro nuovo modo di vivere, il nostro sponsor o i nostri amici nella fratellanza possono ricordarci i cambiamenti che hanno visto.

Non devo cambiare il mio passato, non posso. Aiutami a ricordare che sto vivendo in un posto migliore, nel recupero, nel presente.

25 marzo

Nel fare il Quarto Passo, iniziamo a conoscere il nostro vero io.

Sex Addicts Anonymous, pag. 59 (p. 31 inglese)

Nella mia dipendenza, ho mentito a tutti su tutto. Ho usato il sesso per sfuggire al dolore della mia vita e poi ho mentito per proteggere quella bugia. Sono una brava persona dai buoni valori, ma i comportamenti che ho sviluppato per proteggermi dal dolore mi hanno portato a perdere la connessione con quella brava persona. Attraverso anni di disonestà ed evitando i problemi e i dolori nella mia vita, mi sono allontanato sempre più dal mio vero io.

Nel recupero mi è stata data una seconda possibilità di vivere in accordo con la persona che il mio Potere Superiore vuole che io sia. La mia prima azione da intraprendere per essere più autentico è stata scoprire i miei difetti di carattere. Volevo essere integro e onesto, quindi mi sono unito ad altri dipendenti sessuali per lavorare insieme al Quarto Passo. Mentre esploravo i miei risentimenti, le mie paure e il danno che avevo causato, ho iniziato a vedere comportamenti specifici che causavano molti dei miei problemi.

Sebbene capire la mia parte di responsabilità nei miei problemi sia stato utile, la vera chiave è stata usare le mie nuove conoscenze nella vita. Individuare i miei difetti mi fa vedere quando sono disconnesso da me stesso. Ad esempio, dopo una discussione, posso tornare al mio inventario del Quarto Passo e chiedere quale difetto avrebbe potuto contribuire alla discussione. Prendermi la responsabilità della mia parte del problema mi dà il potere di essere la persona che dovrei essere.

Riconoscendo onestamente e prendendomi la responsabilità dei miei difetti, avanzo nel viaggio per recuperare il mio vero io.

24 marzo

Molti di noi iniziano il loro percorso di recupero convinti di essere privi di valore e di non meritare affetto.

Sex Addicts Anonymous, pag. 20 (p. 14 inglese)

All’inizio del recupero, la mia comprensione subconscia del Secondo Passo era che Dio mi avrebbe riportato alla sanità mentale una volta dimostrato di essere degno. Credevo di non avere alcun valore intrinseco come persona e di dover dimostrare di essere degno di amore. In altre parole, pensavo di dover aggiustare me stesso prima di poter chiedere a Dio di aiutarmi.

Nel recupero ho permesso che un seme fosse piantato quando ho chiesto aiuto per la prima volta, e da allora Dio ha innaffiato il terreno con amore e mi ha illuminato con la sua luce vitale. Sono cresciuto grazie alle cure di Dio, alle cure che lascio entrare un po ‘alla volta mentre lavoro i Passi.

Ma non ho ancora finito di crescere. Non è lecito che io mi aspetti di essere una pianta adulta prima di essere cresciuta fino a quel punto. Sono esattamente dove dovrei essere nel mio progresso. Il mio Potere Superiore vuole nutrirmi mentre cresco, non mi vergogno di non essere qualcosa che non sono ancora.

Non devo guadagnarmi l’amore o l’approvazione di Dio. Dio mi conosce e mi aiuta teneramente a crescere. Oggi gioirò dei progressi che ho fatto e accetterò esattamente dove sono nel mio viaggio.

Dio mi verrà incontro proprio dove sono.

23 marzo

Ho finalmente imparato che non devo più rinunciare a me stesso, alla mia identità, alla mia sessualità o ai miei soldi per avere l’amore e l’approvazione che avevo cercato a lungo, in tanti modi dolorosi e in solitudine.

Sex Addicts Anonymous, Storia n. 12, pag. 122 (p. 157 inglese)

In una delle mie prime riunioni telefoniche alla quale ho partecipato, il segretario disse: “Siamo qui per amarci e supportarci gli uni gli altri”. Un pensiero scattò subito nella mia testa: “Vuoi dire senza offrire del sesso?”. Parte di me non sapeva che fosse possibile. Persi lo sguardo mentre consideravo quella possibilità.

Dopo aver sentito parlare una marea di persone nel programma, so di non essere da sola. Sembra che a molti di noi sia stato insegnato a offrire del sesso, o qualcos’altro, per essere amati. Non sono sicura di quanto siamo diversi dai non dipendenti a questo riguardo, ma questo messaggio, spesso accompagnato da abusi sessuali o fisici o negligenza, per me sembrava essere molto più forte e impellente. Ciò che ricevevo quando sacrificavo la vera me stessa non è mai stato amore.

Quando ho raggiunto la sobrietà e ho trovato il recupero, ho scoperto di poter ricevere amore solo per il fatto di essere me stessa. Durante le riunioni, ho sperimentato un amore incondizionato che non avevo mai conosciuto prima. SAA è carica del supporto e dell’amicizia che ho sempre bramato.

Ho anche imparato a dare quello stesso amore agli altri al meglio delle mie capacità. Quella capacità continua a crescere.

Oggi posso essere amato per come sono, e posso amare gli altri per come essi sono.

22 marzo

Possiamo solo fare ammenda al meglio delle nostre capacità e lasciare il resto nelle mani di Dio.

Sex Addicts Anonymous, pag. 104 (p. 51 inglese)

Molte delle persone più vicine a me mi hanno respinto più duramente mentre lavoravo sul mio recupero.Il danno che ho recato loro è stato profondo e, in molti casi, ho avuto difficoltà nel fare ammenda diretta. Per ora, la miglior ammenda che posso fare è continuare a lavorare il mio programma e vivere i Dodici Passi ogni giorno.

In contrasto, è più facile fare ammenda verso le persone a me più lontane: il mio datore di lavoro, i conoscenti, persino alcune persone. Più debole era la connessione emotiva, più facile mi risultava raccontare i modi in cui avevo recato danni e cercare cambiare le cose in meglio. Essere onesto, concentrarmi sul lavoro mentre sono in ufficio, informare le persone dei rischi nei quali li potrei mettere, non flirtare, e altre ammissioni e cambiamenti sono alcune delle ammende che dimostrano che sono sincero nel migliorare i miei comportamenti.

Questo è anche un passo dove ho bisogno di ricordare me stesso. Fare ammenda significa non solo lavorare il mio programma di recupero, ma anche lasciar andare il mio passato. Migliorerò focalizzandomi sulle attività del mio cerchio esterno, Dandomi il permesso di dedicarmi ad attività per cui la mia dipendenza mi aveva sottratto tempo e energie. Riprendere dei passatempi, sport o altre attività sono cose importanti che mi aiutano a mantenermi equilibrato, sano e integro.

Quando “se possibile” si presenta, devo essere pronto. Nel frattempo confido che il mio Potere Superiore mi presenterà le giuste opportunità di avvicinarmi a coloro i quali ho ferito con la mia dipendenza.

21 marzo

Essere autosufficienti in tutto vuol dire essere consapevoli che ogni membro ha la responsabilità di supportare il gruppo.

Sex Addicts Anonymous, pag. 190 (p. 88 inglese)

Prendermi cura di me stesso è vitale per la salute e il benessere delle mie relazioni. Con la mia base di sobrietà, mantengo la mia autostima. Da questo fondamento, posso essere responsabile nelle mie relazioni.

In passato ho usato le persone per soddisfare i miei desideri egoistici indipendentemente dalle conseguenze per gli altri o per me. Nel recupero sono arrivato a riconoscere che non posso farcela da solo. Allo stesso tempo, sono responsabile del mio benessere. Ho anche riconosciuto il pericolo nel pensare che un individuo abbia la capacità di soddisfare ogni mia esigenza. Ad esempio, io sono un appassionato maratoneta, mentre mia moglie è una casalinga che ama il giardinaggio e scatenarsi con i nostri cani. A causa delle nostre diverse esigenze, abbiamo amici diversi per soddisfare tali esigenze. Ha amici tramite il club di giardinaggio, mentre io ho amici tramite il club di corsa. Essendo responsabili di noi stessi, ci prendiamo cura di soddisfare i nostri bisogni senza calpestare i diritti dell’altro.

Siamo individui, entrambi forti nel nostro recupero, autosufficienti, nessuno dei due è il capo. Piuttosto, stiamo camminando fianco a fianco, muovendoci nella stessa direzione. Non c’è niente che dobbiamo affrontare da soli perché entrambi siamo in grado di contribuire.

Assumendomi la responsabilità del mio benessere, in realtà ho qualcosa con cui contribuire nelle mie relazioni: me stesso.

20 marzo

L’onestà è il fondamento sul quale si basa tutto il nostro progresso.

Sex Addicts Anonymous, pag. 39 (p. 23 inglese)

L’onestà e la verità sono cose con cui ho lottato per tutta la vita. Tenere nascosta la verità su chi e cosa sono veramente, anche a chi mi è più vicino, era qualcosa a cui mi aggrappavo con grande paura. Come dipendente ho anche detto bugie per convincere altre persone di essere una persona migliore di quanto credevo di essere.

Chi desidero essere? Posso scegliere di diventare una persona integra, autentica e onesta in ogni momento. Sono arrivato abbastanza lontano da capire che, per diventare questo tipo di persona, ho bisogno di una rigorosa onestà nel mio programma, nel mio recupero e nella mia vita. Per prima cosa, devo essere onesto con il mio Potere Superiore e con me stesso, quindi lasciare che l’onestà del vero me stesso fluisca verso coloro che mi sono più vicini: uno sponsor, amici in recupero e la famiglia.

Senza una rigorosa onestà mi chiudo alla volontà del mio Potere Superiore. Quando dico una bugia od ometto la verità, ricado nell’odio per me stesso e per la malattia, allontanandomi da Dio e da coloro che mi stanno attorno. Questo è sempre il risultato della mia volontà. La volontà di Dio, tuttavia, mi porterà a un senso di pace e contentezza. Più divento consapevole della mia disonestà, più sono motivato e in grado di lavorare con onestà nella mia vita.

Posso vivere il detto “la verità vi renderà liberi”, libero di diventare una persona integra che vive la volontà di Dio, un giorno alla volta.