18 luglio

Possiamo quindi ammettere la nostra parte e prepararci a fare tutto il necessario per sistemare le cose, sia che si tratti di rimediare direttamente, di adeguare il nostro atteggiamento o semplicemente di lasciar andare.

Sex Addicts Anonymous, pagina 54

Una sera, mi sono reso conto che dovevo fare ammenda per qualcosa che avevo fatto quel giorno. Ero imbarazzato e volevo contattare la persona, assumere la mia responsabilità e sgomberare le macerie. Ma era tardi e quella persona era probabilmente già a dormire. Eppure, ero pieno di sensi di colpa e volevo togliermi quel peso dalla coscienza.

Non sono da dove sia arrivato… (occhiolino), ma qualcosa mi ha detto che il Decimo Passo è un’applicazione quotidiana dei Passi da Quattro a Nove. Il Nono Passo afferma: “tranne quando così facendo, avremmo potuto recare danno a loro o ad altri”. Chiamare a quest’ora potrebbe rientrarci.

L’Ottavo Passo conteneva la chiave: “abbiamo deciso di fare ammenda verso tutte loro”. Ero disposto a fare ammenda? Sì. OK, per il momento era abbastanza. Mi sono impegnato con il mio Potere Superiore a fare ammenda il giorno successivo. Sono stato in grado di lasciar andare il senso di colpa e ho dormito bene la notte. Il giorno dopo, ho fatto ammenda.

Questo evento racchiude la mia esperienza con le ammende. Un grande dono di ammenda è il sollievo e la liberazione della mia coscienza, ma questa è solo una conseguenza. Il vero scopo è mettere a posto ciò che ho fatto di sbagliato, vivere con onore e responsabilità e fare la cosa giusta, solo perché è giusta. E’ un dono, questo, che potrei non essere mai in grado di descrivere.

Ringrazio Dio per questi strumenti che mi permettono di vivere veramente.

17 luglio

Ma se siamo pazienti e abbiamo la mente aperta, scopriremo la comprensione di un Potere superiore che è esclusivamente nostra e con cui ci sentiamo a nostro agio.

Sex Addicts Anonymous, pagina 27

L’attenzione alla spiritualità era un problema quando ho iniziato il recupero. Avevo già pensato di trovare il modo di aggirarlo. Fortunatamente, ho anche sentito dire qualcosa che sembrava ragionevole: la forma spirituale, come quella fisica, richiede esercizio e tempo. Il mio Io spirituale era praticamente appassito perché trascurato.

Il mio sponsor ha sottolineato che il Secondo e il Terzo Passo potrebbero essere un viaggio alla ricerca di un Potere Superiore con cui mi sono connesso. L’idea di un Potere Superiore personale ha iniziato a diventare più importante, interessante ed eccitante. Poi ho iniziato a scoprire la grande varietà di approcci spirituali dei miei compagni nel programma, e questo è stato, finalmente, interessante.

Un giorno, un membro ha descritto come lei si è connessa al suo Potere Superiore attraverso un elemento naturale. Wow! Ho sempre sentito una profonda connessione con questo stesso elemento. Ascoltarla mi ha permesso di vedere quanto personale e significativo potesse essere un Potere Superiore. Ora ascoltavo più attentamente durante le riunioni, leggevo opere spirituali e lavoravo sui miei Secondo e Terzo Passo. A poco a poco, con l’esercizio e il tempo, è emersa la nozione di Potere Superiore e una relazione funzionale con quel potere, cioè la spiritualità. Il viaggio verso un Potere Superiore e verso una migliore forma spirituale è stato la pietra angolare del mio recupero e un dono che non avrei mai immaginato di ricevere.

Se inizio con una mente aperta e un po’di volontà, il mio Potere Superiore può fare molto.

16 luglio

Nel compiere l’Undicesimo Passo, ci dedichiamo ad una crescente consapevolezza spirituale e ad una maggiore connessione con il nostro Potere Superiore.

Sex Addicts Anonymous, pagina 55

Era tempo di iniziare a meditare. Avevo già un’immagine e un’idea del mio Potere Superiore, ma ora mi sentivo come se avessi bisogno anche di sentirlo. Ho cercato sicurezza, conforto. Ho pensato a un buon amico, e come ci si sente a sedersi accanto a lui e appoggiarsi a lui fisicamente. Mi ero sentito al sicuro e protetto, ma ora lui si era allontanato. A cosa o a chi potrei appoggiarmi invece?

Ho una coperta in pile con sopra il mio personaggio dei cartoni animati preferito. Ho tirato fuori la coperta e me la sono messa sulle spalle, avvolgendomici dentro. Improvvisamente, mi sono sentito al caldo, come se qualcuno si prendesse cura di me e soddisfatto. Per i successivi due anni mi sono avvolto nella coperta ogni volta che ho meditato, avvicinandomi a Dio attraverso un lembo di stoffa fatta dall’uomo. Ed è stato bello.

Mi avvicino al mio Potere Superiore in un modo che mi faccia sentire bene.

15 luglio

Scopriamo che la nostra serenità cresce mentre allineiamo la nostra volontà a quella di Dio in ogni nuova area che ci viene rivelata.

Sex Addicts Anonymous, pagina 58

Gran parte della mia vita ho vissuto senza capire il potere curativo e trasformativo che l’amore di Dio avrebbe potuto avere nella mia vita. Confuso e scoraggiato dai miei primi insegnamenti religiosi, ho respinto quelle idee su Dio, rivolgendomi invece agli altri e all’egoismo per la mia identità. “Quando il gioco si fa duro, i duri entrano in gioco” era il mio motto. La paura e l’insicurezza erano compagni costanti, conducendomi ad una vita di dolore, disperazione e vergogna sempre maggiori.

Oggi mi rendo conto che Dio era sempre lì, ad aspettarmi e ad osservarmi per trovare la volontà di chiedere e accettare aiuto. La disperazione era la mia motivazione e i Dodici Passi erano la chiave per aprirmi a una nuova comprensione di Dio, una che continua ad evolversi e a potenziare la mia vita.

Capisco il potere curativo che il potere di Dio può avere per me, ma è il mio compito stabilire prima quel contatto cosciente. Come un segnale TV che è sempre presente, Dio aspetta pazientemente che io accenda il ricevitore e sintonizzi il canale per ricevere i suoi messaggi colorati. Dio offre l’amore e l’accettazione che ho sempre desiderato e di cui avevo bisogno.

Oggi confido che le mie preghiere riceveranno risposta, ma devo aprire il canale.

14 luglio

Le riunioni sono il cuore della fratellanza SAA.

Sex Addicts Anonymous, pagina 10

Quando ho cominciato a lavorare sui Dodici Passi non ero sicuro che fossero adatti a me. Volevo ancora agire compulsivamente dopo le riunioni. Mi sentivo solo, folle, e incapace, facevo telefonate per agire compulsivamente più che per mettermi in comunicazione. Ma ho continuato a tornare e ho trovato che, man mano col tempo, se ero regolare con la frequenza alle riunioni, avevo meno pensieri folli, malsani. Le cose che le persone dicevano affioravano alla mente più tardi nei momenti di bisogno.

Un giorno tornai a casa stanco, con l’intenzione di agire compulsivamente, ma mi ricordai di qualcuno che parlava di connettersi al proprio Potere Superiore attraverso la natura e osservando un forte vento. Nello stesso istante, osservai fuori della mia finestra il vento che soffiava tra gli alberi, e sentii la presenza di un Potere Superiore. Allora mi rilassai e non ebbi più il desiderio di agire compulsivamente.

Io ora vedo che la perseveranza rende vera l’espressione, “Continua a tornare – funziona e ce lo meritiamo”.

13 luglio

Potremmo vedere, ad esempio, che le nostre aspettative sugli altri hanno portato a delusione e risentimento.

Sex Addicts Anonymous, pagina 41

La prima volta che sono andato ad un appuntamento con la mia compagna, ho avuto un senso di speranza per quello che sarebbe stata la serata e la persona. È stata un’esperienza nuova di zecca ed ero aperto a qualsiasi cosa potesse accadere.

Qualche mese dopo, tuttavia, era iniziata la familiarità e avevo delle aspettative su quella persona. Queste aspettative mi hanno aiutato a sviluppare la relazione basandomi su ciò che imparavo, una sorta di cartina delle nostre interazioni. Questo è stato molto utile per anticipare, ad esempio, come voleva il suo caffè o altri piccoli modi per essere di servizio.

Ma questa mappa è diventata anche un ostacolo. Mentre passavo dalla curiosità alle aspettative, le mie aspettative ponevano dei limiti, creando delusioni quando non realizzate. Inoltre, la mia immaginazione ha iniziato a migliorare la mappa, aggiungendo le mie speranze e fantasie sulla relazione al mio elenco di aspettative, creando infine un abisso crescente tra il sognare ad occhi aperti e la realtà. Il risultato inevitabile fu frustrazione, risentimento e isolamento.

Vivere con le aspettative può essere inevitabile, ma liberare gli altri dai loro obblighi di soddisfare le mie aspettative è un passo verso la libertà per loro e per me. Imparare a vivere con una consapevolezza aperta e un senso di meraviglia speranzosa ma ad occhi aperti, può dissolvere le barriere e sbloccare le scelte. Posso pregare per la volontà, quindi esercitarmi ad essere un partner amorevole e lasciare che le conseguenze siano ciò che vogliono.

Solo per oggi, aiutami ad essere aperto alle opportunità di vita che mi attendono.

12 luglio

La Settima Tradizione garantisce che ogni gruppo SAA si assuma la piena responsabilità delle proprie esigenze e spese. Come dipendenti, spesso eravamo tutti pronti a sottrarci alle responsabilità e permettere ad altri di prendersi cura di noi, ripulire i nostri casini e provvedere alle necessità della vita.

Sex Addicts Anonymous, pagina 87

Quando ero in compulsione sessuale, non mi assumevo la responsabilità di chi fossi e di cosa stavo diventando. Il mio sponsor mi ha insegnato che io stesso ero responsabile del mio recupero. Di conseguenza, ho dovuto iniziare a crescere se volevo la libertà offerta da questo programma. Il recupero è un processo impegnativo. È facile desiderare che gli altri si prendano cura di me. Tuttavia, mi sto facendo un danno perché la crescita spirituale inizia quando mi prendo la responsabilità della mia vita e della mia sobrietà. Non sono impotente ed è gratificante sapere che posso agire per aiutare il mio cambiamento. Essere responsabile mi aiuta a diventare quello che sono sempre stato ma non mi sono mai permesso di essere.

Non mi aspetto che qualcuno faccia ciò che sono in grado di fare e che devo fare. Questo vale anche per i gruppi SAA che frequento. Paghiamo l’affitto, forniamo un rifugio sicuro per tutti i dipendenti e facciamo riunioni di servizio. Ci siamo dentro tutti insieme e, più il gruppo ha successo, più è probabile che i singoli dipendenti riusciranno a rimanere sobri. Ho bisogno che i gruppi funzionino in modo che io possa sopravvivere e recuperarmi.

Sono responsabile non solo della mia sobrietà, ma anche del benessere dei gruppi che frequento?

11 luglio

Impariamo a trasformare i sentimenti spiacevoli verso gli altri in opportunità per esercitarci a concentrarci sulla nostra vita.

Tools of Recovery, pagina 33

Anni fa, mentre mi prendevo una pausa, ero seduto da solo nella stanza di un gruppo con tutti gli slogan appesi al muro. I miei occhi si posarono sulla scritta “Vivi E Lascia Vivere”. Ho sempre pensato che dovevo lasciare vivere gli altri. Mentre fissavo il vuoto, inespressivo, una bomba di luce mi esplose in testa. Lo slogan non è “Lascia Vivere;” è “Vivi E Lascia Vivere”. La prima cosa da fare è avere una vita. Wow.

Dopo anni di recupero, questa conclusione continua a reggere. Se trascuro la mia sobrietà, il mio recupero, la mia salute, la mia spiritualità, la mia vita, ho molte più probabilità di essere vittimizzato da ciò che gli altri fanno, dicono, non fanno, non dicono, ecc.

I passi, la sponsorizzazione, l’amicizia, il servizio e lo sviluppo del mio cerchio esterno costituiscono le fondamenta. Se sono impegnato e responsabile nella mia vita, e la rendo più ricca e amorevole che posso con la guida del mio Potere Superiore nel tempo che ho a disposizione, mi è più facile permettere alle altre persone di vivere. Sono in grado di interagire meglio con la vita degli altri in modi che arricchiscono e nobilitano tutti noi.

Tutto quello che ho è questo prezioso momento presente. Questa è la mia occasione per capovolgere e creare una vita che voglio vivere ed essere una persona che voglio essere.

Sono responsabile del dono della mia vita, qui ed ora.

10 luglio

Abbiamo capito che entrambi gli estremi rappresentano i sintomi della stessa malattia. Sia nei comportamenti compulsivi, o nella repressione della nostra sessualità, la nostra dipendenza implicava l’essere emotivamente non disponibili.

Sex Addicts Anonymous, pagina 6

Prima del recupero, ho trovato facile il sesso con gli estranei e difficile o impossibile la sessualità con i miei partner intimi.

Non capivo come potevo essere un dipendente e un anoressico sessuale allo stesso tempo. Il paradosso è che quando sono sessualmente compulsivo, evito la vera intimità. Quando mi reprimo sessualmente, evito anche la vera intimità. In entrambi i casi, non sono disponibile, a me stesso, a Dio o al mio partner.

Oggi in recupero, individuo i modi in cui evito di essere presente. Solo quando sono disponibile per me stesso e per il mio Potere Superiore posso essere veramente disponibile per gli altri.

Non posso avere una relazione intima e amorevole con nessuno senza prima essere disponibile per me e il mio Potere Superiore.

9 luglio

Quando eravamo dipendenti attivi, abbiamo nascosto noi stessi e le nostre azioni, agli altri, ma anche a noi stessi.

Sex Addicts Anonymous, pagina 37

Il processo di sviluppo dell’onestà verso noi stessi passa dalla volontà di condividere apertamente con membri di fiducia all’interno della mia rete di supporto. Quando sono disposto a confidare in un Potere più grande di me stesso e a portare quella fiducia nel processo di condivisione con gli altri, sento un senso di libertà dalla vergogna autoimposta e un livello di guarigione disponibile solo quando mi connetto con gli altri onestamente .

Oggi confiderò nel fatto di essere perfetto nelle mie imperfezioni e che condividere apertamente è una forma di auto-accettazione e la chiave per un sano recupero.