4 aprile

Con azioni piccole ma significative, possiamo portare a termine il Terzo Passo, stabilendo un nostro impegno con il programma.

Sex Addicts Anonymous, pag. 55 (p. 30 in inglese)

Ho scoperto che la fede non è tanto un sentimento ma l’azione. La fede dipende certamente dall’azione. Il mio recupero è come salire su una scala mobile che si muove all’ingiù. Ogni minuto di ogni giorno mi si concede la serenità e la forza di astenermi dai comportamenti compulsivi purché io continui a salire, attraverso l’essere vigile e il lavoro su questo programma. Se metto in pratica i principi che imparo nel recupero, mi viene dato il potere.

So che le sole mie azioni non mi manterranno sobrio; Dio sì. Ma le cose che faccio (leggere la letteratura di SAA, parlare col mio sponsor, lavorare i passi, fare telefonate giornaliere, pregare e meditare) sono come delle strade verso il mio Potere Superiore che portano la serenità e il potere di rimanere sobri. Se mi prendo del tempo per collegarmi a Dio, fornisco al mio Potere Superiore delle opportunità di comunicare con me e aiutarmi.

Quando faccio delle scelte che mi scollegano dal mio Potere Superiore o che mi isolano dagli altri, non sono tanto in grado di recepire la volontà e l’influenza di Dio. La scala mobile della dipendenza dunque mi porterà indietro abbastanza in fretta verso la ingestibilità. Non posso chiedere il potere di Dio, ma posso aprire il mio cuore e la mente, e invitare Dio ad aiutare me a diventare più forte.

Che io possa prendere del tempo e impegnarmi a invitare il potere e l’amore di Dio a entrare nella mia vita.

3 aprile

Una volta liberi dall’arroganza, possiamo riconoscere che abbiamo molto di più di cui essere grati.

Sex Addicts Anonymous, pag. 89 (p. 45 in inglese)

Sono in un ambulatorio del nostro pronto soccorso locale. Mi sono perforato il pollice con il trapano. Nel giro di venti minuti dal mio arrivo sono passato dal triage, mi hanno intervistato, fatto i raggi x e introdotto nell’ambulatorio. Questo due ore fa. La stanza dove mi trovo è fredda, è trascorso un sacco di tempo e il mio pollice fa parecchio male. Ma per lo più sono grato.

Dopo un’ora mi riaffaccio per controllare che non si siano dimenticati di me. Sono stati gentili e si sono scusati assicurandomi che sarebbero arrivati da me al più presto possibile. Poi mi sono guardato attorno. In tutte le stanze c’era qualcuno, e sembravano essere messi molto peggio di me. Una visita veloce del medico; si è scusato raccontandomi di arresti cardiaci e incidenti tra gli altri pazienti.

Secondo round in questa stanza da solo. Ho ancora freddo e sono ancora affamato, e il mio pollice fa male, ma in un attimo sarei ritornato nella mia confortevole casa, avrei mangiato una bella cena e avrei dormito sul mio letto. Potrei essere la persona più fortunata all’interno di questo pronto soccorso. Ho approfittato di questo tempo per chiamare gli amici nel programma e la mia famiglia, e ho persino scritto alcune cose creative. Buone notizie dai raggi x: nessuna frattura o residui metallici, quindi non dovranno aprire per estrarre niente. Un vaccino antitetanica, una prescrizione, un paio di semplici istruzioni e sono libero di tornare a casa.

Non la migliore delle mie giornate ma, grazie al programma di Sex Addicts Anonymous, sono stato in grado di essere grato, e ho trovato molti motivi per cui esserlo.

Ho sempre qualcosa per cui essere grato

2 aprile

Abbiamo trovato utile chiederci: ‘Sono disposto a fare di tutto per rimanere sessualmente sobrio e per recuperarmi?’

“Sobrietà sessuale e internet”

Finalmente avevo avuto un episodio di compulsione abbastanza demoralizzante da portarmi a un incontro. Sapevo di due riunioni e ho partecipato a una pochi giorni dopo. In seguito, guardando la lista dei gruppi, fui angosciato da quanto fossero lontani da dove vivevo. Mi ero appena trasferito e nessuno era vicino. Alcuni erano fino a quindici miglia di distanza.

Dopo un incontro, mi stavo lamentando con qualcuno della distanza e ho espresso dubbi sul fatto che il programma fosse davvero per me. Dopotutto, se fossi arrivato al programma prima di scegliere di trasferirmi, sarei stato più vicino alle riunioni. lui mi ha risposto con alcune delle parole più sagge che avessi mai sentito: “quanta strada hai fatto per assecondare la tua compulsione?”

La mia più recente esperienza di azione compulsiva è stata a circa quaranta miglia da casa. Inoltre, poiché avevo previsto che sarebbe stata l’esperienza perfetta, avevo dedicato molto tempo a organizzarla e speravo di poterla ripetere molte volte.

D’altra parte, gli incontri, per quanto fossero lontani, erano semplicemente lì a disposizione. Non avevo bisogno di organizzare nulla di speciale oltre alla benzina nel serbatoio. Sono diventato un partecipante regolare molto rapidamente e ora ho una cerchia di amici e supporto che non avrei mai potuto immaginare.

Se faccio della mia sobrietà una priorità, apro la porta al recupero e al cambiamento.

1 aprile

Provavamo a nascondere la nostra dipendenza anche a noi stessi, lavorando sodo, essendo perfezionisti o magari anche molto religiosi.

Sex Addicts Anonymous, p. 20 (p. 6 in inglese)

Ero un devoto praticante della mia religione prima di entrare in recupero. Sono andato in scuole religiose, partecipavo a servizi religiosi ogni settimana, pregavo quotidianamente e ho conseguito una laurea in seminario. Quando sono entrato in SAA, pensavo che questa cosa della spiritualità sarebbe stata facile, e avrei potuto semplicemente trasferire tutto ciò che avevo imparato nella mia religione.

All’inizio, infatti, ho resistito alla spiritualità del programma, preferendo la mia versione. Poi un amico nel programma ha abbattuto le mie difese con un commento: “Se le tue pratiche religiose fossero così buone, avrebbero funzionato con la tua dipendenza e non avresti bisogno di SAA ora.” Ho dovuto ammettere che aveva ragione.

In verità, gran parte della mia pratica religiosa era malsana. Ero un moralista, rigido e intollerante verso gli altri che non erano devoti come me. Mercanteggiavo con Dio nelle mie preghiere. Mi sono nascosto dietro la mia fede invece di affrontare situazioni difficili. Parlando della mia dipendenza, volevo che Dio risolvesse i miei problemi senza che io dovessi sollevare un dito.

La spiritualità non richiede la religione. Ho avuto bisogno di molti passaggi attraverso i Passi e di imparare a lasciare che il mio Potere Superiore mi liberasse dalle mie rigide opinioni e aspettative. Come ho lavorato il programma spirituale di SAA, la mia vita religiosa è lentamente cambiata e divenuta profonda.

Questo programma rende ogni dimensione della mia vita più sana.

31 marzo

Da questo semplice inizio, la fiducia in un Potere Superiore può crescere.

Sex Addicts Anonymous, p. 48 (p. 27 in inglese)

Molte persone rimangono bloccate nel Secondo Passo per uno o due motivi. Alcuni non ci credono e trovano la cosa doppiamente difficile dopo tutta la miseria che la loro dipendenza ha provocato. Altri, come me, erano credenti sinceri, ma il Dio che credevo di conoscere non aveva messo a posto la mia dipendenza. La mia immagine di Dio era distorta dalla mia dipendenza. Contare sul mio vecchio Dio era come chiedere alla mia dipendenza di provvedere al recupero. Ho cercato un nuovo Dio,ma continuavo a trovare sempre lo stesso.

Nella disperazione ho provato un approccio semplice e pratico: ho raccolto dei contenuti spirituali per trenta giorni. Ho scritto una testimonianza sul programma o sul mio Potere Superiore al lavoro nella mia vita e in quella degli altri nel programma. Ho notato delle date specifiche come un giorno pulito senza provare l’urgenza di agire compulsivamente, fare qualcosa di diverso in risposta a un vecchio stimolo, o una nuova opportunità di crescere o aiutare. Ho notato dei miglioramenti nella vita delle persone in recupero. Non ho letto i miei appunti; mi sono limitato a raccogliere.

Dopo trenta giorni, mi sono seduto con il mio sponsor e i miei appunti. Il percorso generale della dipendenza è verso il basso. I dati mostravano qualcosa di diverso, qualcosa di più grande al lavoro nella mia vita e nella vita delle persone attorno a me. Ho iniziato a vedere che il mio Potere Superiore è sempre stato lì per tutto il tempo.

Prove dell’esistenza di un Potere Superiore sono tutto intorno a me. Se apro il mio cuore e i miei occhi, potrei trovarle.

30 marzo

Quando iniziamo questa fase, spesso siamo pronti ad affrontare una parte della verità che ci riguarda.

Sex Addicts Anonymous, p. 70 (p. 36 in inglese)

A volte i nuovi arrivati hanno l’idea che un inventario completo del Quarto Passo coprirà per sempre tutti i loro difetti di carattere. Per me non è stato così. In oltre vent’anni di dipendenza attiva ho sviluppato molte false credenze su me stesso che solo gradualmente cedettero al recupero. In gran parte perché erano stratificati e ad incastro.

Mentre lavoravo sui Passi, scoprire e abbandonare un difetto alla fine avrebbe rivelato un altro tratto di carattere che non andava neanche tanto bene. Gli strati erano tutti fittizi, credenze basate sulla vergogna che ho sviluppato nel tentativo di far fronte ad altre false credenze. Dopo anni di lavoro nel recupero, ho scoperto che l’origine di tutto questo era nell’essere stato molestato da bambino; è iniziato con gli elementi del dolore e la paura.

Non ho fatto questo pasticcio dall’oggi al domani e non mi sono ripreso in un glorioso lampo di intuizione. Devo essere paziente, lavorare al programma e lasciare che il programma lavori su di me. Significa lavorare molte volte i Passi e cercare aiuto da molte fonti. Ho risolto gradualmente le false credenze che hanno permeato la mia vita. Lungo la strada ho ricevuto forza, sicurezza e un oceano di amore e sostegno dai miei compagni nel recupero. Per la prima volta nella mia vita, non sono solo!

La complessità della mia dipendenza non può competere con la semplice onestà e l’amore del programma quando lo vivo un giorno alla volta.

29 marzo

Magari possiamo pregare e chiedere l’aiuto del nostro Potere Superiore, oppure possiamo contattare un altro sessodipendente. Chimare qualcuno, anche se non c’è nessuno a rispondere al telefono, è una potente azione di resa.

Sex Addicts Anonymous, p. 146 (p. 68 in inglese)

Conosco alcuni degli eventi che mi stimolano e posso stare attento a questi triggers (stimoli) e fissare dei limiti appropriati in modo da non espormi ad essi. Per esempio, ho capito che andare in palestra mi stimolava, quindi ho trovato altri modi di fare esercizi. Evito passati partner di compulsioni sessuali e parti della città dove ero solito agire compulsivamente.

A volte potrei essere stimolato dagli odori o da qualche suono o una giornata estiva, per cui non posso isolarmi completamente da tutti i potenziali triggers. Se mi sedessi da solo in una stanza oscura potrei comunque sentirmi stimolato dalle fantasie. Mi sono reso conto che, per me, lo stimolo è nella mia testa.

La mia difesa contro gli stimoli è il mantenere un sano stato di spiritualità. Ho bisogno di avere un rapporto stretto col mio Potere Superiore, con altri dipendenti in recupero e con il programma di SAA. Ho bisogno di prendermi cura di me stesso e di mettere in pratica i principi spirituali in tutti gli aspetti della mia vita al meglio delle mie capacità. In altre parole, ho bisogno di vivere nel mio cerchio esterno. Così gli stimoli nella mia testa non si innescano a gran voce.

Il Contatto personale e consapevole mi difende dagli stimoli esterni e interni.

28 marzo

Questa totale resa delle nostre vecchie convinzioni, abitudini e comportamenti è qualcosa che impariamo a rinnovare ogni giorno.

Sex Addicts Anonymous, p. 56 (p. 30 in inglese)

Il Terzo Passo è una affermazione della fede radicale che credo sia necessaria per aiutarmi a prosperare nel mio recupero. Nel mio passato c’era molta negatività (abusi, negligenza,abbandono) che ha dato vita ai miei comportamenti compulsivi e che mi ha forzato ad entrare in una modalità di sopravvivenza. Ma col Terzo Passo ho imparato a fidarmi di nuovo. Mi sforzo di ricordare che i mezzi attraverso i quali cercavo di proteggere me stesso nel passato, che si manifestavano con la dipendenza, non hanno mai funzionato e non si applicano più al mio presente.

Non sono sempre sicuro di come o dove trovarmi a mio agio in assenza di compulsione, quindi mi rivolgo al mio Potere Superiore il quale è amorevole e comprensivo. A volte mi innervosisco o mi arrabbio, o innesco una serie di situazioni che sfidano il mio intelletto o le mie emozioni. Ma quando prendo un bel respiro e cerco l’aiuto del mio Potere Superiore, posso trovare la calma in mezzo alla tempesta. Arrendo il mio desiderio di impormi fuori o dentro una situazione, o di controllare i risultati. Invece offro quell’impulso a Dio, e confido che tutto andrà bene quando mi verrà rivelato di più. Quando accetto di non poter vedere tutte le soluzioni delle prove che affronto, le sfide stesse si rimpiccioliscono e diventano gestibili anziché schiaccianti.

Posso assicurarmi che, a prescindere dai risultati, le mie sfide vengono affrontate meglio con la fede che con una testarda forza di volontà.

27 marzo

Coltivare l’auto-accettazione lungo il nostro cammino è uno strumento importante per il recupero.

Strumenti di Recupero “Tools of Recovery”, pag. 31

Voglio più sobrietà. Voglio essere un pezzo grosso. Voglio essere apprezzato. Voglio più soldi. Voglio che le cose vadano a modo mio. Lo voglio adesso. Guarda tutti questi pensieri “io” con me al centro dell’universo!

L’accettazione mi porta alla serenità e mi permette di essere in pace, non lussurioso o avido. L’impazienza è un atto egoistico. Volere che le cose siano diverse – questa è un’illusione.

Qual è il costo di fare le cose a modo mio o di imporre la mia volontà alle persone e nelle situazioni della vita? Qual è il costo di non badare a me stesso, di cedere alla paura o di creare per me stesso una prova che non posso superare?

Oggi mi prendo cura di me stesso. Ho a cuore la mia sofferenza e quella degli altri. Non credo alle bugie del passato che mi hanno definito buono o cattivo. Confido che il mio Potere Superiore mi mostri la strada.

Prego di connettermi con la mia sorgente e che la pazienza e l’accettazione riempiano il mio cuore.

26 marzo

Non dobbiamo essere ossessionati dal passato o preoccuparci del futuro. Possiamo aprirci a nuove soluzioni e rivolgere la nostra attenzione al presente, dove viviamo davvero.

Sex Addicts Anonymous, pag. 54 (p. 29 inglese)

Qualcuno ha ammesso in una riunione: “Ho difficoltà a lasciar andare il mio desiderio di un passato migliore”.

Cosa faccio quando qualcosa innesca un ricordo doloroso, un rimpianto che sorge spontaneo come una nuvola che copre il sole? A volte devo ammettere che i miei pensieri sono una delle cose su cui sono impotente.

Invece di cercare di distrarmi o di farmi sopraffare da tali pensieri, posso guardarli dalla prospettiva del programma. È qualcosa che posso affidare al mio Potere Superiore? Devo intraprendere un’azione? Ho già affrontato questo problema nel mio Primo o Quarto Passo? Ci sono ammende che devono essere fatte?

Molti dei nostri passati sono pieni di cose che possono essere imbarazzanti o addirittura vergognose da ricordare. Lavorare con il nostro programma non può cambiare il passato, ma può offrire un modo di vivere il presente, libero da vecchi ostacoli. Se i nostri sentimenti non hanno raggiunto il nostro nuovo modo di vivere, il nostro sponsor o i nostri amici nella fratellanza possono ricordarci i cambiamenti che hanno visto.

Non devo cambiare il mio passato, non posso. Aiutami a ricordare che sto vivendo in un posto migliore, nel recupero, nel presente.