15 ottobre

Impegnarci nella nostra sobrietà giusto per un’ora nei momenti particolarmente difficili è ciò di cui potremmo aver bisogno per non arrenderci alla compulsione.

Strumenti di Recupero (Tools of Recovery), pagina 11

Circa sei mesi nel recupero in SAA mi trovavo sulla mia bicicletta lungo un canale. L’esercizio fisico era diventato una parte integrante nel mio programma di recupero, ma dopo sei mesi non stavo più cavalcando la cosiddetta nuvola rosa del recupero. Stavo per essere messo alla prova.

Il mio percorso in bicicletta mi portò vicino ad un locale per adulti che frequentavo durante la mia dipendenza. Ad un tratto ebbi l’impulso fortissimo di fermarmi ed entrarci. Sapevo che entrando sarei inevitabilmente caduto del cerchio interno. La compulsione era viscerale, potente e terrificante. Mi risultava impossibile resistere, cosicché chiesi a Dio di aiutarmi.

Quando chiesi aiuto a Dio, ricevetti il suggerimento di continuare il mio percorso in bicicletta per altri quindici minuti. Se per allora avessi avuto ancora l’impulso così forte sarei potuto tornare dov’ero, il che mi ci avrebbe voluto altri quindici minuti, e vedere come mi sentivo.

Quando trascorsero i quindici minuti, anche la compulsione se ne andò. Dio mi sollevò dalle mie smanie. Questo fu un punto di svolta per il mio recupero. Ho imparato che con l’aiuto di Dio le mie bramosie sarebbero passate, che non sarei dovuto essere il loro schiavo. Quei quindici minuti in cui Dio separò l’agire compulsivamente dall’azione sono diventati uno strumento fondamentale del mio recupero e mi hanno salvato dal ricadere in tante occasioni.

Dio, concedimi la volontà di fermarmi e chiedere aiuto prima di agire compulsivamente.

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