4 giugno

E’ una pratica comprovata, tramandata da generazioni, che il recupero dalla dipendenza possa avvenire solo con gli altri.

Trovare uno Sponsor (Getting a Sponsor)

In recupero ho imparato che raramente le emozioni improvvise e intense riguardano il presente. Qualcosa ora sta innescando una ferita del passato. Ci sono state anche volte in cui erano garantite delle azioni protettive, ma il mio radar non le percepiva. Fortunatamente, mi sto recuperando e sto imparando dalla mia esperienza.

Il mese scorso, un collega ha detto qualcosa di denigratorio e falso su di me a una riunione di squadra. Sono rimasto scioccato ma non ho detto niente. Sapevo che si rifletteva più su di lui che su di me, ma il mio dolore e la mia rabbia non si placarono. Quando è uscito a fine giornata, ho iniziato a seguirlo fino al parcheggio. Dopo solo una ventina di passi, la voce della ragione suonò: “Niente di quello che farai là fuori finirà bene. Fermati!”

Ho riconosciuto subito la verità. Mi sono girato, sono tornato in ufficio, ho aspettato, sono andato a casa e ho chiamato il mio sponsor. Il mio sponsor provvedette con una soluzione dinamica. Non era qualcosa che avrei scelto anche se ci avessi pensato, ma era appropriato e ha dato a tutte le persone coinvolte la possibilità di essere un adulto decente. Il risultato è stato più risanatore di quanto avessi mai potuto immaginare.

Molte delle mie emozioni appartengono al bambino ferito che è in me. Se agisco in base a loro, potrei benissimo agire in modo infantile. Quando agisco da adulto, offro a quel bambino un posto sicuro in cui guarire. Per me, questo di solito richiede un’assistenza esterna.

Ringrazio Dio per il mio sponsor e le generazioni di sponsor che mi rendono possibile una vita dignitosa.

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