3 giugno

Con questo passo riconosciamo di avere una malattia e non una semplice debolezza o difetto di carattere, e che siamo impotenti di cambiare questo fatto.

Sex Addicts Anonymous p. 39, (p. 11 dell’edizione inglese)

La vergogna mi dice che ho il potere di controllare la mia dipendenza, ma che non uso quel potere perché sono una persona cattiva, garantendo un circolo vizioso senza fine.

Il Primo Passo è l’inizio della fine della mia vergogna. Ammettendo di essere impotente sfato la bugia che potrei controllare la mia dipendenza soltanto se fossi una persona migliore. L’impotenza mi consente di vedere la verità: la mia dipendenza è una malattia progressiva che influenza la mia mente, il corpo, e lo spirito. Non posso controllare la malattia con la sola forza di volontà più di quanto lo possa fare una persona col cancro o il Parkinson. Nessuno li giudica per non riuscirci. La mia malattia porta via la mia facoltà di scegliere quando si tratta di pensieri sessuali, sentimenti e comportamenti.

L’impotenza permette di cambiare il paradigma da quello di essere una persona cattiva che ha bisogno di essere brava, a quello di essere una persona malata che sta guarendo attraverso i Dodici Passi di Sex Addicts Anonymous. La malattia non è mai rimossa, ma un giorno alla volta i sintomi (comportamenti sessuali nocivi) sono sollevati, e posso cominciare a vivere una vita significativa, una vita nella quale non sono più solo.

Non sono una persona cattiva, indegna o debole. Sono soltanto un essere umano con una malattia. SAA offre un rimedio a quella malattia se sono disposto a usarlo.

La medicina è proprio qui.

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