Riconosciamo che i nostri difetti non sono unici, e che noi non siamo né meglio né peggio di chiunque altro. Quando viviamo con questa consapevolezza, non ci aspettiamo la perfezione da noi stessi o dagli altri.
Sex Addicts Anonymous, pagina 43
Mi stupisco del miracolo che si evolve e si rivela nella mia vita mentre lavoro i Passi. Ero bloccato nei miei risentimenti. La parola perdono, in qualsiasi forma, era una parola innescante che non poteva raggiungere il mio cuore, bloccata da un robusto, invalicabile, muro di metallo. Una parte di me continuava a raccontare la bugia che il solo potere che avrei mai avuto era un profondo risentimento e i ricordi, per sempre.
Dopo i Passi Quarto e Quinto, ero ancora bloccato con la mia incapacità di perdonare. Volevo qualcuno che facesse qualche sorta di magia che mi rendesse disponibile a sgomberare il mio cuore da questi risentimenti tossici. Non è successo.
Quando sono arrivato ai Passi Sesto e Settimo, non avevo altra scelta che scendere dal mio piedistallo.
La consapevolezza dei miei difetti di carattere ha portato nuovi e sgradevoli sentimenti. Ho cominciato a vedere questi sentimenti come gli inizi della mia umiltà, e questo mi ha aiutato. Ogni giorno svegliarsi, assorbire la nuova, dettagliata consapevolezza della mia imperfezione cedeva il passo all’ compassione per me stesso, alla comprensione, e all’accettazione della mia imperfetta, perfetta umanità.
Da lì, in qualche modo, il miracolo è accaduto. Questa compassione e umiltà ha gettato una luce sull’oscurità dei miei risentimenti, consentendo anche alle altre persone di essere umane, commettere errori, ed essere spiritualmente malate. Adesso so che cosa significa guardare gli altri con amore e compassione.
Signore, aiutami a rimanere umilmente consapevole che, nei tuoi miracoli di trasformazione, il vuoto lasciato da un difetto che lascio andare può portare alla luce un tesoro fatto di pregi di carattere.
