Successivamente rivediamo la lista dei rancori, esaminiamo ogni episodio, e ci domandiamo come abbiamo contribuito alla situazione. Dobbiamo assumerci la nostra parte di responsabilità, per quanto essa sia piccola. In alcuni casi, come i risentimenti sviluppati durante l’infanzia, concludiamo che non vi è nessuna responsabilità da parte nostra.”
Sex Addicts Anonymous, pagina 45 (pagina 34 in inglese)
Ho scritto i risentimenti che nutrivo verso mio padre durante il Quarto Passo. Si trattavano di tutti gli abusi verbali, fisici e sessuali che ho dovuto subire da lui nella mia infanzia. Ho lasciato vuote le caselle relative alla mia parte di responsabilità; come avrei potuto avere una parte di responsabilità se ero una bambina?
Durante una riunione ho condiviso i miei traumi infantili e i miei sentimenti di vittima. Non avevo realizzato il potere che ancora avevano su di me. Poi un’altra persona condivise i propri traumi infantili subiti da un suo genitore e i risentimenti che ne scaturirono. Lei condivise come percepiva la sua parte di responsabilità nel non aver superato il trauma da grande.
La violenza c’è stata, mi ha ferito nel profondo e ha influenzato negativamente il resto della mia vita. Ma oggi posso fare delle scelte. Sono tornata al mio Quarto Passo e ho aggiunto “mancanza di accettazione” nella mia parte di responsabilità nei risentimenti. Mi sentivo incoraggiata a rendermi responsabile per le mie azioni. Posso reclamare la mia infanzia e la mia vita arrendendomi al trauma senza cedere al vittimismo da adulto.
Oggi sono disposta a capire che, tenendosi stretti i traumi vissuti, si diventa prigionieri del passato. Con la resa, sto imparando a lasciar andare e ad andare avanti.
Oggi la mia vita mi appartiene. Posso fare delle scelte.
