26 dicembre

Molti di noi hanno scoperto che nei momenti difficili, se guardiamo cosa sta succedendo attorno a noi e come ci comportiamo, di solito possiamo constatare una crescita positiva.

Strumenti di recupero (Tools of recovery), pagina 31

Una volta ero a una riunione in cui l’argomento era “Progresso, non perfezione”. È stato un grande incontro condotto con un formato a rotazione (round robin). Quando è arrivato il mio turno, ho parlato dei cambiamenti positivi che il programma aveva operato nella mia vita e di alcune delle difficoltà che stavo avendo con i Passi e con la vita. Ho concluso dicendo: “La maggior parte delle sere ora, quando vado a letto, i piatti sono lavati”.

La condivisione andò avanti nel giro  intorno al grande tavolo finché non arrivò a una donna che non conoscevo. Ha condiviso i suoi progressi e le sue difficoltà e ha concluso dicendo: “E alcune notti, quando vado a letto, i piatti non sono lavati”.

Non credo di aver riso ad alta voce, ma so di essere rimasto seduto lì a ridacchiare in silenzio per il resto della riunione. Questo bellissimo programma non definisce il nostro recupero da specifiche circostanze esterne. Non esiste un quadro unico del progresso. Il progresso sta nel modo in cui tratto me stesso e coloro che mi circondano. Come dicono i veterani, è un lavoro interiore.

Lavare i piatti, non lavare i piatti: il progresso è nel mio cuore.

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