9 dicembre

Cerchiamo di isolare e di riconoscere ogni singolo sentimento, al meglio delle nostre capacità. Infatti proviamo ad accettare tutte le nostre emozioni invece di negarle o temerle.

Sex Addicts Anonymous, pagina 46 (pagina 35 in inglese)

Attraverso un Quinto Passo ho scoperto che ero capace di auto-accettazione. Ma la consapevolezza di un difetto non materializza un interruttore della luce che posso spegnere a piacimento. Inoltre, mi biasimo per questi difetti e per la mia incapacità di spegnerli. Allora cosa devo fare? Avevo appreso le tre “a” che possono aiutare (tre A in inglese: awareness, acceptance, action). In ordine, sono: consapevolezza, accettazione e solo allora azione. Posso avere consapevolezza, ma senza l’accettazione è improbabile che intraprenda un’azione appropriata o efficace.

Ho pregato, non per l’auto-accettazione, ma per accettare che non accetto me stesso. Una volta che ho potuto accettare la situazione così com’è, ho potuto iniziare il lavoro sui passi. Significava condividere apertamente durante le riunioni, raggiungere gli altri e formare relazioni oneste e aperte. Per come la vedo io, se il sesso è l’argomento, cosa non lo è? Se quello di cui mi vergognavo maggiormente è oggetto di discussione, cosa c’è da nascondere?

Ogni volta che mi metto in gioco e stabilisco una vera connessione, faccio un buco nel setaccio che trattiene l’immagine del mio sè. A poco a poco, conversazione per conversazione, relazione per relazione, sto guarendo.

Non posso costringermi ad accettare me stesso. Credo che ciò avvenga lavorando questo programma e nelle relazioni con gli altri e con il mio Potere Superiore. Ma posso pregare per accettare la situazione così com’è. Quindi, le azioni appropriate possono diventare più chiare.

Chi sono e dove sono, sono ottimi punti di partenza per iniziare il viaggio di oggi.

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