Per grazia di Dio, non devo più ricadere sui miei vecchi modi di pensare.
Sex Addicts Anonymous, p. 369, storia 37 (p. 284 dell’edizione inglese)
Troppo a lungo, in ogni caso.
Posso stancarmi di essere un adulto responsabile. Voglio rinunciare a prendere decisioni per me e per gli altri. Voglio che qualcun altro mi dica cosa fare. Non è che ci sia qualcosa di sbagliato. E’ soltanto che mi stanco. E poi, potrei precipitare in un buco. Ma io sono un dipendente dal sesso e quando cado in quel buco, la mia dipendenza si rinvigorisce. Comincio a fantasticare, a mangiare troppo, a perdere la mia concentrazione spirituale e a ridurre le chiamate in programma e il lavoro sui passi.
Nel buco sono tentato di usare la forza di volontà per costringermi a uscire, ma non funziona. Semplicemente ricado dentro. Ho dovuto imparare ad arrendermi e lasciare che il mio Potere Superiore mi guidasse fuori.
La resa inizia ammettendo a me stesso la mia stanchezza nell’essere adulto (lasciando andare il mio giudizio personale). Quindi riconosco le mie emozioni “del buco”: tristezza, solitudine, disperazione e paura (lascio andare l’evitamento di me stesso). Alla fine, chiedo al mio Potere Superiore di insegnarmi e guidarmi attraverso questo buco (lasciando andare l’autosufficienza). A quel punto trovo la mia giusta dimensione e presto ritorna la mia maturità.
I buchi sono delle opportunità che ha il mio Potere Superiore di insegnarmi e rieducarmi sul lasciar andare, lezioni che ho trasmesso ad altri nel recupero.
Anche se cado in un buco, può essere un passo verso l’apprendimento e verso la guarigione.
