5 dicembre

Quando stiamo in silenzio, siamo più ricettivi a ricevere saggezza non acquisibile in altro modo.

Sex Addicts Anonymous, pagina 71 (pag. 57 in inglese)

Sono stato licenziato da un lavoro che mi mandava in crisi ma che non ho mai avuto il coraggio di lasciare. Ero terrorizzato dal licenziamento, ma mi sono reso conto ben presto che era anche un grande dono. Tuttavia, ogni mattina, i miei occhi si aprivano ad un muro di ansia e domande come: “Cosa si suppone che dovrei fare? Perché sono qui?”.

Ho praticato, attraverso il recupero, la preghiera e la meditazione. Eppure, durante questo periodo, i muscoli della mia fede erano tesi sotto il peso di un futuro incerto. La preghiera e la meditazione divennero vitali per affrontare la mia giornata.

Ho imparato attraverso i passi a conoscere i miei gusti, ciò che non mi piaceva e i miei desideri. Ho imparato a riconoscere il modo in cui mi blocco e come essere produttivo e utile. Sto iniziando a vedere il potenziale con il quale il mio Potere Superiore mi ha creato. E’ disonesto negare questa verità e vivere nella paura. La mia risposta alla paura è stata per molti anni il blocco o la fuga. La sobrietà e il recupero riguardano il vivere nel mondo come parte di un tutto più grande.

La paura e il terrore si sono dissipati nella quiete. Sono venuti a galla pensieri chiari recando speranza, allegria e, più sorprendente ancora, energia che mi spinge verso l’azione. Ho iniziato a correre rischi benigni come dire a qualcuno le cose che penso di fare bene, quando richieste. Ho cercato aiuto nel momento opportuno e ho sentito la guarigione ad ogni passo.

Non posso mercanteggiare l’assaggio di libertà che sento ora per la sicurezza che reca un’esistenza priva di passione. Sarebbe un tradimento del mio Potere Superiore.

Eccomi, Dio. Dove andiamo oggi?

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