Come persone afflitte da una dipendenza, siamo spesso propensi a sfuggire alle responsabilità permettendo ad altri di prendersi cura di noi, sistemare le conseguenze dei nostri errori, e occuparsi dei nostri bisogni primari. Nel programma impariamo invece ad essere responsabili di noi stessi e del nostro recupero.
Sex Addicts Anonymous, pag 109 (in inglese p. 87)
All’inizio del mio recupero ero convinto che la Settima Tradizione fosse la tradizione dei soldi. Tuttavia va oltre i soldi; infatti non menziona nemmeno i soldi.
Tutti arriviamo alla fratellanza con dei doni e dei talenti. Condividerli con SAA consente ai gruppi e all’Organizzazione nel suo insieme di essere completamente autonomi. I gruppi locali hanno bisogno dei membri della fratellanza per condurre, allestire le stanze, preparare il caffè e dare il benvenuto ai nuovi arrivati. Gli intergruppi hanno bisogno di un membro della fratellanza che li aiuti a creare e gestire il proprio sito internet. Le conferenze e i ritiri richiedono seminari e oratori, nonché un’abbondanza di opportunità per servire, come addetti alla manutenzione, receptionist e sponsorizzazione dal vivo.
I gruppi e l’Organizzazione hanno per forza bisogno di soldi per funzionare. Quando il cestino (delle offerte)* fa il giro, mi ritrovo spesso a non offrire quanto avrei potuto. Due domande mi hanno aiutato in questo processo: 1- Quanto mi costerebbe se stessi ancora praticando la mia dipendenza? 2- Quanto vale la pena la vita che sto conducendo ora?
Ogni atto di servizio consente a un gruppo o evento di operare senza aiuti esterni, e questo permette al messaggio di SAA di essere condiviso con i dipendenti che ancora soffrono.
Onorerò la Settima Tradizione con il mio tempo, i miei talenti e i miei tesori.
