Abbiamo bisogno di fede e forza per portare a compimento la volontà di Dio, perché non sappiamo sempre vedere i risultati delle azioni che sentiamo di intraprendere, o non siamo in grado di tenere in considerazione tutti i possibili effetti.
Sex Addicts Anonymous, pagina 73 (pag.58 in inglese)
Si dice che dobbiamo alzarci dal posto del conducente e lasciare che Dio prenda il volante. La mia esperienza descrive una versione diversa di quell’analogia per il mio viaggio spirituale.
Per me, Dio è sul sedile del passeggero con l’itinerario e le mappe. Sono al posto di guida in attesa della prossima opportunità e di un suo suggerimento. Devo guardare la strada, guidare il veicolo e controllare lo specchietto retrovisore. Tuttavia, Dio promette di dirigermi e condurmi, una svolta alla volta, in un luogo che è buono per me, e promette di non scendere mai dal mio veicolo. Dio mi incoraggia anche a godermi la vista che scorre davanti a me. Dio mi dà l’opportunità di dare un passaggio ad altri viaggiatori finché non trovano la loro macchina, e mi mostra quando rallentare per lasciare che gli altri mi sorpassino o si svoltino davanti a me.
In quanto dipendente, preferisco parcheggiare la macchina, interpretare le indicazioni stradali per capire dove sto andando e quando ci arriverò. Altrimenti potrei persino salire sulle auto degli altri e dire loro come guidare. È un comportamento che preclude qualsiasi avanzamento e fa sempre arrabbiare gli altri guidatori! Quando torno al mio posto, avvio il motore e ascolto le indicazioni di Dio, sono nel posto giusto.
Devo guidare la mia macchina, ma per oggi lascerò che il mio Potere Superiore sia il navigatore in questo viaggio.
