19 luglio

Abbiamo bisogno di essere pazienti per lavorare al Settimo Passo, e di fidarci che il nostro Potere Superiore possa aiutarci.

Sex Addicts Anonymous, pagina 44

Si dice che la sola costante è il cambiamento. In quanto dipendente sessuale, per me il cambiamento è stato inizialmente un proposito spaventoso. Ho vissuto così a lungo con la mia dipendenza che sono arrivato a contare su di essa come se fosse un amico fedele.

Lavorando il programma di Sex Addicts Anonymous, mi sono occupato di volere che questi cambiamenti positivi avvenissero secondo le mie aspettative, i miei calcoli, la mia tabella di marcia. Dio ha altri progetti. L’impazienza può essere un ostacolo al mio recupero, una trappola per me per agire compulsivamente. La tentazione per me è accettare le bugie convincendomi che le cose buone non stanno avvenendo abbastanza velocemente, o, “Ho smesso di agire compulsivamente, quindi perché le cose non migliorano?”. Ho trovato che i cambiamenti che ho sperimentato come risultato del lavoro su questo programma, spesso e volentieri, arrivano gradualmente e non istantaneamente.

Credo nel miracolo del recupero, mentre mi affido alla guida e ai tempi di Dio. Per quanto mi piacerebbe, non posso predire il futuro. Sviluppando una relazione di recupero con Dio, coltivo un’attitudine di paziente attesa, con la convinzione che ci sono tante cose che devo imparare. Utilizzo questo tempo di attesa creativamente celebrando i cambiamenti che avvengono nella mia vita, partecipando alle riunioni, sponsorizzando ed essendo sponsorizzato, ed essendo qualsiasi cosa riesca ad essere per aiutare il dipendente sessuale che soffre ancora.

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