20 gennaio

La Sesta Tradizione identifica saggiamente i soldi, le proprietà e il prestigio come potenziali ostacoli per una diffusione efficace del nostro messaggio.

Sex Addicts Anonymous, pag. 108 (pag. 185 Libro Verde con Storie di recupero; pag. 86 inglese)

Prima di entrare in SAA, molti di noi definivano sè stessi e il proprio valore in termini di denaro, proprietà e prestigio. Molti di noi, se sono onesti con loro stessi, lo fanno ancora. La nostra tendenza a giudicare noi stessi e gli altri in base a ciò che hanno, invece che in base a chi sono, ci mantiene nell’ansia e nell’isolamento, preoccupandoci se stiamo “andando avanti” o chiedendoci se la nostra prossima interazione umana ci farà sentire in vantaggio o in difetto.

Com’è curativo, quindi, venire a una riunione di SAA – un gruppo che non possiede proprietà e di solito pochissimi soldi. Il prestigio, almeno come lo definisce il mondo esterno, qui non significa nulla. Eppure è nei nostri incontri che iniziamo a capire chi siamo veramente e ad apprezzare il nostro vero valore. Apprezziamo anche gli altri membri del nostro gruppo, anche se spesso non abbiamo idea di cosa possiedono o cosa fanno quando lasciano la stanza.

La nuova vita che scopriamo in SAA porta con sé nuovi valori. La cosa più importante è che impariamo ad apprezzare noi stessi e le persone nella nostra vita, senza riguardo allo status sociale o alla ricchezza. Impariamo a vedere e ad amare la persona che sta dentro.

Possa io imparare a vedere gli altri e me stesso in termini di valori spirituali.

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