18 agosto

Quando la vita sembra essere più di quanto possiamo gestire o quando ci sentiamo attratti dalla nostra dipendenza, riconnetterci con il nostro Potere Superiore è una azione potente da intraprendere.

Tools of Recovery, pagina 18

Dopo anni in un altro programma, la mia vita era più ingestibile di prima. Incolpavo tutti gli altri, incluso Dio, e negavo la mia dipendenza dal sesso. Quando le cose non andavano a modo mio, diventavo depresso, ansioso e spesso infuriato.

Un giorno ero in ospedale per la chemioterapia di mio padre. Ero preoccupato per lui e arrabbiato per una discussione con il mio partner per la sua compulsione sessuale. Mi sentivo completamente solo. Iniziai a mandare un messaggio ad un amico del programma, <<Questo “lascia andare e lascia fare a Dio” fa schifo!>>. Volevo chiamare e litigare con il mio partner, ma non c’era campo per il cellulare. Con il pensiero fisso sul telefono, vagai per l’ospedale finché, finalmente, non ebbi abbastanza tacche. Alzai lo sguardo e vidi che ero nella cappella dell’ospedale. Persi il fiato per un momento. L’ironia di essere finito lì fu abbastanza per scuotermi e portarmi fuori da me stesso. Il pozzo di rabbia nel mio stomaco iniziò a dissiparsi.

Mi sedetti nella cappella e mi resi conto che, quando cerco Dio, anche nel dubbio o nella rabbia, apro uno spazio per Dio. Dio può gestire la mia rabbia, paura e confusione. Ben presto, Dio mi ha portato a SAA. Ho ottenuto uno sponsor e ho iniziato a lavorare sui Passi e nella mia vita sono iniziati dei cambiamenti sorprendenti. Ho una lunga strada da fare, ma continuerò a tornare perché la soluzione alla mia dipendenza è spirituale.

Quando cerco l’aiuto di Dio, vengo condotto nella giusta direzione.

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