La risposta positiva o negativa, di una persona in particolare, non è un metodo di misura per capire se stiamo facendo bene le nostre ammende. Il successo sta nella nostra onestà e precisione che usiamo nel riparare i torti fatti.
Sex Addicts Anonymous, p. 99 (p. 49 edizione inglese)
Oggi ho ricevuto una lettera dai miei. È un miracolo che io e i miei genitori comunichiamo, poiché la mia infanzia è stata piena di abusi sessuali, spirituali e fisici dilaganti. Ho passato un decennio senza parlare con loro. Inutile dire che ho dovuto affrontare e lasciare andare i miei risentimenti e le mie paure. Anche adesso sono ancora accusato di aver infranto il segreto di famiglia, di aver gettato vergogna sulla famiglia. Sono incasellato come la proverbiale pecora nera.
Mentre lavoro attivamente ai Dodici Passi, faccio continuamente ammende viventi. Da ragazzo osservavo gli uomini costruire un ponte sul fiume Ohio. Per un periodo di sei mesi ho guardato con stupore come due squadre su lati opposti costruivano rampe di terra, gettavano i piloni e si incontravano abilmente nel mezzo per completare il ponte.
Le ammende sono così per me. Sono responsabile solo della costruzione della mia metà del ponte. Poi mantengo continuamente la mia metà, indipendentemente dal fatto che l’altra persona costruisca la sua metà o meno. Penso che sia mia responsabilità tirare a lucido la mia metà del ponte, in modo che, se mai prenderanno in considerazione l’idea di iniziare la loro metà, sapranno che non sono state solo parole da parte mia. Sapranno che lo intendevo perché lo sto vivendo.
Sto costruendo il mio lato del ponte o aspetto che altri gettino il primo pilone?
