19 aprile

Essere autonomi vuol dire anche che ogni gruppo ha la libertà di commettere degli errori e di imparare dagli sbagli al proprio ritmo.

Sex Addicts Anonymous, p. 178 (p. 83 in inglese)

Arrivo con il mio bagaglio. Mentre rifletto sulla Quarta Tradizione, mi rendo conto di essere parte di un insieme più ampio, qualcosa di più grande di me stesso. I miei comportamenti e le mie decisioni influenzano il mio coniuge, gli amici, la famiglia e la comunità. Al giorno d’oggi, mi comporto in un modo che porta apertura e senso dell’onore, non solo a me stesso, ma anche a coloro che mi conoscono e si associano a me. Non è sempre stato un processo facile. Quando la mia dipendenza era attiva, mi scagliavo, allontanavo le persone, le derubavo persino. Il mio comportamento è stato atroce. Sono fuggito terrorizzato da ogni errore, solo per tornare a ripeterlo.

Quando ho intrapreso la strada del recupero, sono caduto di faccia il più delle volte. Il mio sponsor mi avrebbe gentilmente consigliato delle soluzioni. Inutile dirlo, ho sempre provato per prima cosa a modo mio, di solito a scapito di me stesso e degli altri. Il mio sponsor, onorando la sua e la mia autonomia, disse che ero libero di sbagliare. Ha anche detto che, se fossi rimasto sobrio, il dolore di farlo a modo mio sarebbe diventato abbastanza grande e sarei stato aperto a imparare dagli altri.

Questo è il grande dono della sobrietà e del recupero: quando divento abbastanza infelice provando a fare a modo mio, ho strumenti e supporto per imparare dai miei errori. Nel corso del tempo e degli errori, ho imparato come lasciar andare l’egocentrismo che alimentava la mia dipendenza e come connettermi con gli altri senza paura di allontanarli.

Gli errori sono inevitabili. Ora posso imparare da essi.

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