Per la maggior parte di noi, quei momenti di accettazione, in qualunque momento o in qualunque modo essi avvengano, sono stati seguiti da periodi di dubbio e diniego.
“Primo Passo in recupero”
Sono stato dipendente dalla pornografia da quando avevo cinque anni. Mio padre era un dipendente. All’inizio erano raccoglitori nascosti dentro a scaffali o negli armadi. Ma all’inizio della mia pubertà divennero schedari con etichette fittizie sui cassetti.
Venticinque anni dopo mi stavo recuperando in altri programmi, ma ero riuscito ad alienare con successo questa parte della mia vita in modo che non interferisse con il lavoro sui passi. Alla fine ho installato Internet a casa, e la prima domanda che ho fatto all’amico che mi aveva installato il computer era come trovare della pornografia; era lo stesso computer che usavo per lo studio e le mie ricerche.
Molti di noi sanno cosa ne seguì: tentativi per fermarsi, cancellazione delle immagini, promesse di starci solo trenta minuti, ecc. Poi un giorno il computer si bloccò per via della memoria piena di pornografia. Senza pensarci, ho acquistato dischi di archiviazione esterni e ho iniziato a spostare e archiviare le mie immagini. Nel mentre, ebbi la nauseabonda e demoralizzante consapevolezza di essere diventato mio padre. Avevo sviluppato metodi di archiviazione particolari per gestire il mio porno. Ci vollero ancora alcuni anni prima che trovassi SAA, ma questo fu uno dei mille colpi che mi prepararono ad essere istruito quando sarebbe arrivato il momento. Ora mi rendo conto che questi colpi sono stati il mio amorevole creatore che cercava di mostrarmi la verità in modo che potessi trovare il mio vero io.
Ci vuole quello che ci vuole, e ringrazio Dio per tutte le lezioni che mi hanno portato qui.
