Essere intimi significa lasciare andare il controllo e iniziare ad avere fiducia: fiducia in un’altra persona, fiducia in noi stessi e fede in un Potere Superiore.
Sex Addicts Anonymous, pagina 91 (pagina 72 in inglese)
Mentre colleghi, compagni di classe, cugini e vicini di casa stringevano amicizie per tutta la vita, io mi tenevo fuori dal campo delle relazioni come uno spettatore e guardavo. La mia paura del rifiuto e la profonda sfiducia verso gli altri e me stesso mi paralizzavano, quindi trovai scuse per rimanere distante e disconnesso. Mi sentivo in colpa per il fatto di voler entrare in contatto con gli altri e quando ho perso delle opportunità di creare relazioni intime, mi davo la colpa per il fatto di sentirmi solo. Non avrei mai potuto vincere a quel gioco . Alla fine, ho optato per qualcosa di meno dell’intimità: sesso compulsivo disumanizzante e anestetizzante che mi ha lasciato più isolato, vuoto e solo di prima.
Non ho iniziato a partecipare alle riunioni del SAA per avvicinarmi a un gruppo di dipendenti sessuali. La vita mi ha spinto in queste stanze e, anche se ho iniziato a vedermi in altri membri, ho resistito all’idea di aprirmi e creare un rapporto con gli altri o accettare i loro tentativi di mettersi in relazione con me.
Ma ho continuato a tornare. Molto lentamente, ho iniziato ad avere voglia di vedere i miei amici e sentire delle loro difficoltà, i loro progressi e le loro emozioni. Ho imparato ad ascoltare senza giudicare e ad aprire il mio cuore senza far vergognare gli altri o me stesso. Queste abilità non solo mi hanno aiutato a connettermi durante le riunioni, ma mi hanno permesso di trovare la strada che porta a qualcosa che ho passato la mia vita a inseguire ed evitare contemporaneamente: l’intimità.
Quando raggiungo gli altri nel programma e loro mi accettano, mi ricordano che sono degno di accettazione e intimità.
