31 luglio

Iniziamo ammettendo che siamo completamente incapaci di fermare la nostra compulsione sessuale da soli. Ammettiamo che le nostre vite sono fuori dal nostro controllo.

Sex Addicts Anonymous, pagina 23

Molti di noi che hanno subito abusi, hanno familiarità con l’essere impotenti. Spesso l’abbiamo sperimentato con persone che abbiamo visto come figure autorevoli o di cui eravamo convinti di poterci fidare. L’impotenza può essere travolgente e distruttiva. Alcuni di noi hanno scelto di reagire dicendo “Non sarò mai più impotente”. Siamo diventati bulli o abbiamo ripetuto gli schemi di abuso, credendo che questo fosse il meglio che potessimo sperare di raggiungere.

Nel recupero, ammettere l’impotenza è un modo per affermare sinceramente che, come conseguenza del tentativo di controllare la vita da solo, la mia vita è ingestibile. Uno dei paradossi del recupero è che, rinunciando al controllo, ho iniziato ad assumermi la responsabilità della mia vita. Sviluppando una relazione con il mio Potere Superiore e lavorando con uno sponsor, imparo a esercitarmi nel fidarmi di coloro che meritano la mia fiducia, aprendo una porta a qualcosa che non avrei mai pensato possibile: relazioni sicure e amorevoli. E ora, persino io sto diventando una persona di cui gli altri si possono fidare!

Imparare ad assumersi la responsabilità della mia vita è un lungo processo, e ci sono molte cose su cui devo agire, ma nessuna di queste è possibile senza prima ammettere al mio io più intimo che non posso controllare questa malattia, o la mia vita, da solo.

Ammettendo la mia impotenza, comincio ad assumermi la responsabilità di questo dono prezioso: la mia vita.

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