La sessualità fa parte della nostra identità, una parte che avevamo perso e distorto con la nostra dipendenza. Quando rivendichiamo la nostra possibilità di avere una sessualità più sana, riconquistiamo un aspetto vitale del nostro essere.
Sex Addicts Anonymous, p. 155 (p. 73 in inglese)
Sono un dipendente sessuale e un anoressico sessuale. Dopo decenni di comportamenti sessuali compulsivi, sono entrato in un lungo anno di anoressia sessuale prima di conoscere SAA. Durante quell’anno non solo mi privavo di una sana sessualità con mio marito, ma pure dall’affetto fisico non sessuale e dalla connessione in tutti i rapporti. Mi sentivo come asessuale, un robot senza emozioni, morto dal collo in giù.
Man mano che lavoravo i Dodici Passi di SAA sull’anoressia sessuale, il mio corpo riacquistò di nuovo la vita. In passato agivo sempre compulsivamente attorno a quei sentimenti, in modo che non sapevo cosa farmene di loro. Questo mi terrificava, e pregavo il mio Potere Superiore di togliermi i sentimenti sessuali.
Presto, il mio Potere Superiore mi parlò molto chiaramente. Quei sentimenti sono una parte naturale degli esseri umani. Come altri aspetti del mio essere, non sono lì per essere repressi o abusati; sono lì per essere nutriti e curati. Con gli anni, le emozioni e le associazioni che provavo con quei sentimenti erano stati deturpati e deformati dal loro scopo originario e dalla gioia e la connessione che erano in grado di fornire. Il sentiero della guarigione inizia con l’essere emotivamente connessa con me stessa, poi muovendomi nell’ottica che la mia sessualità può far parte di una connessione più grande con il mio partner e con la vita.
Per favore, insegnami a nutrire la mia sessualità in un modo più sano.
