18 marzo

Il Terzo Passo per me fu un problema. Non conoscevo Dio.

Sex Addicts Anonymous, pag. 367, storia n. 37 (p. 283 inglese)

Ho sempre avuto problemi di fiducia, soprattutto con le figure autoritarie. Avevo quindi seri problemi a fidarmi della massima autorità: Dio. Credevo che il grande piano di Dio per me implicasse il trascinarmi attraverso una foresta di rovi. Quando sono arrivato al Secondo e Terzo Passo, la mia concezione di Dio si è davvero messa di mezzo.

Tuttavia, non c’erano prove reali di qualcosa di cui non mi potessi fidare nel piano di Dio per me. Ora credo che Dio mi abbia portato ad azioni che mi hanno recato ansia e persino imbarazzo, ma che si sono dimostrate curative e utili.

Ho sentito il bisogno di parlare nella mia chiesa del mio recupero e a chiedere scusa alle donne della chiesa di averle oggettivizzate. Dopo essermi confrontato con il mio sponsor, ho chiesto il permesso al parroco e lui ha acconsentito. Quando venne il giorno tremavo, ma fui in grado di raccontare apertamente del mio viaggio nei Dodici Passi. Ho descritto la mia compulsione a oggettivizzare e mi sono scusato. Mi aspettavo dello stupore e un silenzio imbarazzante, ma la gente mi applaudì! Trascorsi il resto del servizio nascondendomi sulla balconata, tremante e scosso.

Da allora, i genitori di un alcolizzato e due sessodipendenti della mia chiesa hanno iniziato il recupero nei Dodici Passi perché sono stato disposto ad assecondare la mia spinta. Alla mia vergogna è stato inflitto un duro colpo. Sto giungendo a credere che un Potere più grande di me mi stia amorevolmente riportando alla sanità mentale. Sto lentamente affidando la mia volontà e la mia vita alle cure di Dio.

Con l’aiuto di Dio, posso fidarmi di Dio e trovare il coraggio di cambiare le cose che posso.

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