10 gennaio

Spesso possiamo aver bisogno dell’aiuto di altri membri… un altro dipendente sessuale può riportarci sulla terra.

Sex Addicts Anonymous, pagina 81 (pagina 63 in inglese)

Di recente mi sono resa conto che più sono disposta a farmi guidare dal mio Potere Superiore e più porte mi si aprono di fronte. Sono grata di tutte le opportunità che ho avuto durante il recupero. Comunque la porta più importante è stata quella che ho varcato per partecipare alla mia prima riunione e non so se sarei riuscita a farcela da sola. Sono rimasta davanti la porta per quel che mi sembrò essere un’eternità. Ero catturata da una paura che in quel momento non riuscivo a capire.

Soltanto quando un uomo si fece avanti carico di scatoloni pieni di prelibatezze e mi chiese se stessi cercando AA, ho scosso la testa per dissentire. Stavo piangendo. Lui si avvicinò e chiese in un sussurro “SAA?”

Riuscivo a malapena a muovermi, ma io annuii con la testa e lui mi disse che era dietro quella porta, gesticolando con le spalle. Poi mi chiese se potessi aprirgli la porta. Era una richiesta semplice, quindi lo feci. E una volta che la porta fu aperta, dovevo solo entrare. All’inizio la paura mi impedì di sentire qualsiasi cosa. La paura si intensificò quando mi resi conto che ero l’unica donna nella stanza. Un uomo si sedette di fianco a me e mi dette il benvenuto porgendomi qualche opuscolo. Quel semplice gesto mi aiutò a placare la paura e ad aprire le mie orecchie.

Sapevo di essere a casa subito dopo aver sentito la prima testimonianza. So che il mio Potere Superiore aveva scelto quella riunione per me. Sono stata accolta a braccia aperte e non ho mai smesso di sentire l’amore e l’interesse genuino che quegli uomini nel mio gruppo condivisero con me.

Grazie, Dio, per tutte le porte che apri per me. Continua a guidarmi attraverso di esse.

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