11 ottobre

Quando ci prendiamo il rischio di raccontare la nostra storia, permettiamo agli altri di conoscerci.

Sex Addicts Anonymous, pagina 35 (in inglese 25)

Sono uno specialista nel correre rischi, qualcosa che condivido con gli altri in SAA. Siamo andati coraggiosamente dove chiunque altro, dotato di lucidità mentale, non avrebbe mai pensato di andare. Nella mia dipendenza attiva praticavo giornalmente questa abilità, mettendo me e altri in pericolo, avvolto da un manto di bugie e segreti. Allo stesso tempo nascondevo il vero me per paura di espormi e di diventare vulnerabile.

Notai che, dopo anni di recupero riuscito, la sobrietà era diventata interconnessa con l’evitare il rischio. Di recente sono venuto alla scoperta di un principio spirituale: L’universo non spreca niente. Dio, come posso concepirlo, non spreca niente. Ho assimilato questa idea nella mia vita, ma significava che dovevo unire questa nuova convinzione con l’azione in modo da renderla vera.

Da quel momento cominciai a correre rischi in maniera sana. Ho corso il rischio di tornare a innamorarmi di mia moglie e persino dire “ti amo”. Che bel modo di uscire allo scoperto! Ho lasciato la professione di una vita e mi sono ritrovato con le persone intorno a me che insistevano per restituirmela. Sono sostenuto nel lavoro che faccio, anche se a volte è frustrante, quando vedo tutto l’insieme come parte di un rischio sano. Cerco nuove idee e approcci e non temo più di commettere sbagli. Ho imparato anche a lasciar andare le sconfitte e i successi, e ad abbracciare il momento.

Correre rischi sani aiuta a costruire la fiducia.

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