E quando condividiamo il nostro recupero offriamo speranza e dimostriamo che esiste una via d’uscita dalla dipendenza che ci accomuna.
Sex Addicts Anonymous, pagina 75 (in inglese 60)
Prima di arrivare in SAA, non credevo che il recupero fosse possibile per me. Credevo, da dipendente, di essere drasticamente unico. In SAA ho capito che quest’idea è egocentrica e che vi è un risveglio spirituale in serbo per me se seguo i Dodici Passi.
Bisogna che ci sia qualcuno per portarmi il messaggio. La prima riunione a cui partecipai era vuota; non c’era nessuno. Fortunatamente non mi sono arreso e trovai una meravigliosa rete di persone e altre riunioni. E, fortunatamente, la persona a cui chiesi di sponsorizzarmi disse di si! Sono eternamente grato a lei per aver condiviso il messaggio del recupero in parole ed esempio.
Ora ho il privilegio di portare il messaggio di recupero ad altri dipendenti sessuali. Che bel lavoro! Ieri sera ho parlato con il mio primo sponsorizzato. So che è imperativo che porti il messaggio a lei, non per il suo bene, ma per il mio. Lavorando il primo passo con lei mi ricordai di come ci si sentiva e, così facendo, ricordai che non importa quanto a lungo io sia rimasto sobrio, posso agire compulsivamente in un lampo perché sono un dipendente sessuale. Portare il messaggio mi tiene sobrio e aiuta il dipendente che ancora soffre a trovare una soluzione. Che programma ingegnoso!
Sono pieno di gioia e di meraviglia nel portare il messaggio ad altri dipendenti sessuali che soffrono ancora. Grazie Dio per questa benedetta opportunitá!
