Guardare dentro di me e accettare le diverse parti (a volte frammenti) di me stessa invece che vedere quello che gli altri pensano di me, è stato un processo importante. So di essere spiritualmente stabile quando sono in grado di essere me stessa ed essere presente sia con i miei sentimenti sia con ciò che mi si presenta, non importa che cosa sia. In quei momenti i miei pensieri vedono me stessa come una cara amica.
Sex Addicts Anonymous, p 66 Storia n. 5 “I suoi sogni diventano realtà” (p. 130 dell’edizione inglese)
L’Undicesimo Passo ci incoraggia a meditare. Ci sono molti modi per meditare, ma coloro che meditano ci dicono che è un fondamento per la salute spirituale e il percorso verso la vera pace e felicità.
Meditare significa essere connessi e presenti in una realtà vicina. Niente fantasie, per favore. Nessuna grandiosa delusione su quanto sono potente. Nessuna conclusione auto-giudicante sulla vergogna dell’azione compulsiva.
La meditazione è una pratica, un comportamento. Il suo potere non deriva da ciò che faccio, ma dall’essere immobile e aperto a ciò che è: un mondo molto lontano dalle convinzioni e dalle paure che hanno guidato la mia dipendenza. E hanno ragione; posso trovare pace.
La dipendenza è un’azione insensata. La meditazione è una quiete piena di significato.
