21 giugno

Con il dodicesimo passo cerchiamo di praticare consapevolmente questi principi nella nostra vita, non solo come modi per mantenerci sessualmente sobri, anche se ciò rimarrà sempre importante, ma come una luce per guidarci in tutto ciò che facciamo.

Sex Addicts Anonymous, pagina 61

Ho sentito i Dodici Passi descritti come resa progressiva. All’inizio, ho lottato con il concetto di resa. Mi è piaciuto lo slogan “Lascia andare e lascia fare a Dio”, volevo sperimentare un contatto consapevole con il Potere Superiore della mia comprensione, ma non riuscivo a capire come controllare il mio spirito o premere il pulsante della resa: mi sentivo un bambino che scalciava e si agitava senza sapere cosa non andasse.

Attraverso la sobrietà e i Passi, ho imparato ad applicare i principi spirituali in ogni situazione. Quando sono disturbato, raggiungo gli altri, in particolare il mio sponsor, e chiedo aiuto per lavorare sui passi applicabili al problema. Mi chiedo: dove sono impotente in questa situazione? Ribadisco la mia convinzione che il mio Potere Superiore può portarmi alla chiarezza e alla pace, e dimostro fiducia in quel Potere facendo con cura la mia parte. Quando i punti deboli della mia personalità sono evidenziati, chiedo umilmente la volontà di lasciarli andare e chiedo a Dio di rimuoverli. Se necessario, faccio ammenda. Condivido spesso ciò che mi succede con i compagni di viaggio e il mio sponsor, prendendo in prestito i loro pensieri chiari e ascoltando la loro esperienza, forza e speranza.

Quando lavoro i Dodici Passi, dimostro la volontà di allineare la mia vita con un potere più grande di me. Attraverso la pratica di questi principi, ora non vedo l’ora di arrendermi.

Per oggi, Dio, aprimi ai principi spirituali.

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