Uno degli aspetti più pericolosi della nostra dipendenza, e’ la nostra incapacità di vedere le cose per come sono.
Sex Addicts Anonymous, pagina 8
All’età di 29 anni, la mia vita fu stravolta dalla morte improvvisa di mio padre a causa di un infarto. Mori’ quando il nostro rapporto era ancora superficiale con tante problematiche irrisolte a causa del suo alcolismo e la mia ribellione adolescenziale.
Non sapevo come gestire, o nemmeno riconoscere, il mio dolore. Entro pochi mesi dalla morte di mio padre mi sono allontanato da mia moglie ed i miei due figli per concentrarmi prima in un rapporto occasionale e poi in una relazione extraconiugale con una donna al lavoro. Questo poi continuo’ con multiple relazioni segrete e occasionali. Io misi la mia famiglia dentro il frullatore della dipendenza, spezzando i loro cuori uno per uno. Però, non mi rendevo conto che ero caduto nella fossa della mia stessa dipendenza – una dipendenza sessuale. Stavo facendo vivere alla mia famiglia lo stesso inferno che la dipendenza di mio padre aveva fatto vivere a me.
Quando alla fine ho pregato Dio per aiuto, ho trovato SAA. Durante la mia prima riunione ho visto e ascoltato come il programma dei Dodici Passi aveva aiutato altri a recuperarsi da comportamenti sessuali compulsivi. Ci ho messo 30 anni a raggiungere questa consapevolezza e questa conoscenza, ma la dolcezza del mio recupero eclissa tutti quegli anni.
Io non colpevolizzo più la morte mio padre per i miei anni di dipendenza. Quella è stata la mia scelta su come medicare il mio dolore per la sua perdita, e non aver avuto la possibilità’ di riconciliare il nostro rapporto.
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Scappare, nascondersi e auto-medicarsi non funziona mai. Grazie a Dio, tutto ciò’ che devo fare per fermarmi e’ chiedere aiuto.
