Come fratellanza, il nostro obiettivo è il benessere comune dei dipendenti sessuali ovunque essi siano. La Prima Tradizione chiarisce che il recupero di ogni membro dipende da quanto intensamente si lavora su questo obiettivo.
Sex Addicts Anonymous, p. 168 (p. 79 edizione inglese)
Amo e odio questa tradizione, proprio come ho un rapporto di amore-odio con il recupero. Amo il fatto che la mia dipendenza mi porti a un nuovo modo di vivere, con la promessa di una trasformazione spirituale, ma odio il fatto di essere impotente e limitato dalla mia dipendenza. Odio non poter guarire da solo, ma amo sperimentare l’unità di questo programma. Se potessi farlo da solo, non avrei mai il privilegio e il potere di condividere in quell’unità. E posso sperimentare quell’unità ad ogni riunione quando preghiamo insieme.
Siamo uniti da un problema comune, per un obiettivo comune e nella fede comune che un Potere più grande di noi possa riportarci alla sanità mentale. Nella ricca diversità di esperienze, credenze, opinioni, valori e preferenze nella nostra fratellanza, trovo un potente principio spirituale nell’unità di questo programma. Questa tradizione mi ricorda che il mio benessere individuale dipende dal nostro benessere comune. Il mio impegno deve essere quello di “coltivare la tolleranza e la buona volontà”, per lasciare che lo spirito di unità abbia la meglio sui disaccordi. Senza questa unità, perderò il mio recupero e mi ritroverò “isolato e solo … spiritualmente vuoto”. Un’esperienza che ho già fatto.
Ho bisogno di noi così posso trovare una nuova vita. Possa io essere consapevole di ciò che condividiamo.
