A causa della natura della nostra dipendenza, facciamo attenzione a non toccare o abbracciare gli altri membri della comunità senza il loro permesso
Sex Addicts Anonymous, pag. 18 (pag. 12 inglese)
Da bambino ho vissuto in un mondo senza confini. Nella casa dove sono cresciuto avevamo regole del tipo “niente porte a chiavi nei bagni” o “nessuna conversazione telefonica privata”. Da dipendente sessuale attivo il mio mondo sessuale senza regole sembrava eccitante e divertente. In realtà era spaventoso e definitivamente non sicuro.
Ero terrorizzato. Un giorno mi sentivo spaventato dalle persone; il giorno seguente cercavo disperatamente il contatto umano; l’indomani, non volevo essere toccato. La mia vita era un continuo via vai tra il terrore estremo e il bisogno. Infatti, quando sono arrivato in SAA ero così spaventato da essere venuto solo con un amico, cercando di nascondermi nella sua ombra.
Ero molto sollevato di trovarmi in un posto dove altri dipendenti sessuali in recupero erano fisicamente rispettosi nei miei confronti. Molti mi parlarono con cordialità e gentilezza senza farsi avanti verso di me. Molti mi chiesero se potevano abbracciarmi, facendo capire che potevo scegliere. E altri mi diedero gli abbracci più belli che abbia mai ricevuto perché ora ero libero dall’agire compulsivamente. Quegli abbracci mi hanno fatto sentire strano all’inizio ma, più importante di tutto, mi facevano sentire al sicuro.
Sono grato dei numerosi tipi di rapporti che oggi posso avere nella mia vita, e delle varie tipologie di connessioni fisiche che questi mi offrono.
